Reazione Juve dopo inizio shock: Rabiot e Morata ribaltano la Lazio

di Mauro Bortone |

Orgoglio e cattiveria: una Juve in piena emergenza riesce a vincere una partita complicata ribaltando una Lazio, riposata e aggressiva. Lo fa con una grande reazione, partita dalla magia di Rabiot che riacciuffa il pari e proseguita con la doppietta di Morata in grande spolvero: un successo che ripropone una squadra finalmente vogliosa di fare risultato, che crede nei propri mezzi e si aggiudica tre punti importanti, che la spingono nella rincorsa ai posti alti della classifica, tranquillizzando tra l’altro la preparazione della delicata sfida di ritorno contro il Porto. Finisce 3 a 1 all’Allianz Stadium in una gara che sembra nascere subito sotto cattivi presagi per via delle scelte obbligate a cui è costretto Andrea Pirlo, vista la recente positività al Covid di Bentancur, le assenze e la non miglior condizione dei disponibili.

Il tecnico bianconero schiera il suo 4-4-2 ibrido che diventa 4-2-3-1, risparmiando Ronaldo (in panchina per rifiatare in vista Champions insieme a McKennie), con Morata e il ritorno di Cuadrado dal primo minuto: Szczesny; Cuadrado, Danilo, Demiral, Alex Sandro; Bernardeschi, Ramsey, Rabiot, Chiesa; Kulusevski, Morata. La novità è Danilo che si abbassa in impostazione in mediana di fianco a Rabiot.

Simone Inzaghi risponde col (3-5-2) con Reina tra i pali; Marusic, Hoedt, Acerbi in difesa, Lulic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Fares sulla zona mediana e il duo Immobile-Correa in attacco.

Al 4’ ingenuità di Cuadrado che perde palla contro Milinkovic, Fares s’invola in mezzo al campo e vede lo specchio della porta, calciando forte ma alto. Pericolo scampato per la Juve.

La Lazio continua a pressare e ottiene all’8 minuto una punizione dal limite dell’area per un fallo di Kulusevski: batte Milinkovic che prova il giro ma mette a lato della porta difesa da Szczesny. Sfondamento a sinistra da parte di Rabiot che mette in mezzo, ma il passaggio è corto per Chiesa, anticipato dai difensori biancazzurri.

Al quarto d’ora il gol di Correa: Kulusevski perde palla, l’attaccante s’invola, resiste alla marcatura di Demiral e con un tiro preciso spiazza il portiere bianconero. Al 20’ tiro da fuori di Milinkovic, con Szczesny che si stende e respinge. Al 24’ Ramsey trova Chiesa in profondità, fermato da Acerbi: il rimpallo finisce sul braccio largo di Hoedt ma l’arbitro lascia giocare. Al 32’ sempre Ramsey s’inserisce, finta e poi dal limite senza successo il tiro a rientrare.

Al 38’ punizione sulla trequarti per la Juve: palla al centro dove Morata devia di testa ma non trova lo specchio. Un minuto dopo la Juve trova il pari con l’incredibile gol di Rabiot: Morata pesca il francese che entra in area ma invece di mettere in mezzo spara una gran botta che batte Reina sul primo palo.

Al 45’ Fares s’invola ancora di nuovo verso l’area Juve dopo un recupero a metà campo ma il suo tiro è largo. Si va a riposo sull’1 a 1.

Si riparte. Al 50’ grande azione di Chiesa, che danza sulla palla, evita Marusic e calcia: Reina respinge in un angolo. Risponde la Lazio con Milinkovic, pescato da Luis Alberto: il centrocampista serbo colpisce di testa trovando la traversa. Al 57’ la Juve raddoppia dopo un contropiede gestito da Chiesa che innesca sulla corsa Morata che supera Hoedt e tira un gran destro sul primo palo per il 2 a 1: gol che spegne le polemiche per un possibile penalty non fischiato per la Juve.

Due minuti dopo la Juve chiude la partita su rigore per un intervento falloso: Milinkovic atterra Ramsey. Dal dischetto Morata che sigla il 3 a 1.

Al 66’ Chiesa tenta l’uno contro uno, si accentra ma il tiro viene bloccato a terra. Al 76’ ci prova Immobile e trova Szczesny a respingere. Al 79’ occasione Lazio con Correa ma il tiro non trova la porta. All’80’ ammonito Acerbi per fallo su Rabiot.

Squadre che variano per i cambi effettuati dai tecnici, ma atteggiamento di Juve e Lazio che prosegue con lo stesso spartito: ospiti che provano a riaprirla, Juve in controllo. In campo, tra i bianconeri, per qualche minuto si rivedono Arthur, Bonucci e Mckennie.

Al 91’ brivido con Corea che trova Fares che con una bella botta prende l’esterno della rete. È l’ultima azione, finisce 3 a 1. Ora testa al Porto, per la gara del ritorno degli ottavi di Champions.