Lo Juventus-Lazio che non avete visto

di Massimo Zampini |

Magari amate solo guardare le partite e poi spegnete tutto, social e media assortiti. O magari eravate ancora in ferie e distratti; d’altronde anche io ho dovuto utilizzare le energie per trovare un baretto con la Juve sulla riviera ateniese e sono stato graziato dal fatto che il Paok – in campo in contemporanea – non sia amatissimo da quelle parti.

Insomma, non tutti vogliono o possono dedicarsi a cercare in giro per il web o sui giornali commenti imperdibili utili a capire meglio cosa accada in campo.

Io, per esempio, mi ero superficialmente limitato a vedere una Juve di agosto, non molto brillante, capace tuttavia sommato di vincere piuttosto in scioltezza contro un avversario complicato e pressoché identico all’anno scorso.

Con Chiellini e Bonucci attenti, un ottimo Cancelo talvolta brillantissimo nel proporsi in avanti, Ronaldo ancora poco servito e poco fortunato sotto porta ma vicino al gol in varie occasioni e con un atteggiamento sempre positivo, anche in ripiegamento.

Magari, da osservatori semplici come me, avete tratto anche voi impressioni simili e vi siete fermati là. Ebbene, mi spiace, ma il mio compito è farvi sapere la verità.

 

Cancelo, per esempio, merita al più un 6, in quanto il suo apporto è “meno impressionante in attacco e non soltanto rispetto al Chievo”; “però entra nel 2-0”, ci informa con sollievo la Gazzetta, che non vede più con gli stessi occhi il Cancelo aratore di fasce dei tempi nerazzurri. Se vi chiedono un parere sull’esterno portoghese, dunque, lasciate perdere le vostre ingannevoli impressioni: quando si spinge in avanti il ragazzo non c’è, non è più lui.

E Ronaldo? Voi ricordate le occasioni, la deviazione di Strakosha che innesca il rimpallo da cui nasce il gol di Mandzukic? Il grande tiro dopo essersi girato in un secondo salvato per miracolo dal portiere laziale? Qualche recupero difensivo? No, cari miei, siete fuori strada.

Ronaldo andava espulso, cari i miei juventini con gli occhi foderati di prosciutto. “Ha dato un pugno a Wallace”, mentre voi eravate girati dall’altra parte. Non si è fenomeni a caso, d’altronde: tu guardi la partita convinto di vedere tutto e invece niente, il portoghese ha assestato un destro al rivale, ovviamente senza che l’arbitro o i media juventini dicessero “AH!”.

Il video è qui, condiviso da centinaia di persone perché quello che nascondono i cronisti schiavi della Juve viene ormai implacabilmente reso noto dal web. E’ finita la pacchia, si direbbe di questi tempi.

Sulla prestazione di Cr7, intanto, alcuni giornalisti di rilievo ci spiegano che Ronaldo merita 5 e “chi dà la sufficienza alla prestazione di Ronaldo, deve avere di lui un’opinione piuttosto bassa. Oppure…”.

Se vi erano piaciute alcune sue giocate di Cristiano o la sua partecipazione al gioco, insomma, o pensate che sia una sega oppure siete dei venduti. A quale categoria appartenete, voi che negate la palese crisi del portoghese?

 

Chiellini, dicevamo. Grande partita? Haha, mi viene da ridere. O meglio, anche a me in diretta pareva in ottima forma, ma poi ho scoperto l’arcano.

Il capitano della Juve è riuscito a cavarsela solo grazie a un episodio decisamente grave: la moviola della Gazzetta ha cancellato l’omertà collettiva circa un suo fallo non visto che avrebbe portato a un “calcio di punizione da buona posizione”. Facile, così, vincere uno scudetto dopo l’altro.

La rosea segnala poi – udite udite – che “alla fine del primo tempo Alex Sandro blocca una discesa di Marusic, sotto gli occhi dell’assistente Peretti, che non segnala: Irrati interviene comunque”. Che roba: un fallo sulla fascia, il guardalinee finge di non vedere e l’arbitro è costretto a intervenire per non rendere il furto troppo palese. Non serve specificarlo, ma anche qui i cronisti avevano fatto finta di nulla.

Per chi ancora si chiede come mai il calcio italiano abbia sempre meno appeal: con episodi di questa gravità in favore della solita squadra – per lo più solitamente sottaciuti dai media – guardare il campionato è perfino inutile.

Per il resto, l’Inter grazie ai suoi supereroi  riesce a bloccare il Toro e il Napoli si mostra quest’anno sorprendentemente capace di superare lo choc delle vittorie ottenute dalla Juve solo pochi minuti prima.

A questo punto decidete voi. Se volete aprire gli occhi, io qui ogni lunedì sarò la vostra coscienza, per raccontarvi quello che accade davvero e voi fate costantemente finta di non vedere.

Se invece preferite continuare a tenere la testa sotto la sabbia, a ragionare in modo fazioso come fate ora e a fidarvi di quello che vi sembra di vedere, fate pure. Restatevene tranquilli nel vostro magico mondo, in cui la Juve ha meritato di vincere le sue partite, la punizione “da buona posizione” negata alla Lazio non inciderà sulle sorti del campionato, Cancelo spinge come ai gloriosi tempi nerazzurri e a Ronaldo si può dare anche la sufficienza senza essere dei venduti.