Juventus, le partite da ricordare contro José Mourinho

di Valerio Vitali |

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Juventus e Mourinho, domenica prossima i destini si incontreranno di nuovo. Nel passato, più o meno recente dell’allenatore lusitano con il club bianconero, il bilancio parla di 6 precedenti. Di questi, due vittorie juventine (2009 e 2018), un solo pareggio (quello del campionato 2008 2009) e ben 3 sconfitte (due ai tempi dell’Inter e una quando era alla guida dello United, in Champions League).

Sebbene ci fossero stati voci (nient’altro che ‘rumors’) su un possibile approdo di Mourinho alla Juventus, non c’è mai stata una reale e concreta possibilità di vedere Mou a Torino se non nella veste di “nemico”, sportivamente parlando, ovvio. Che non scorra buon sangue tra l’ambiente bianconero e il tecnico portoghese è cosa risaputa. Da quel “zeru tituli” pronunciato 12 anni fa, fino al gestaccio con le orecchie quando venne allo Stadium dove fu fischiato sonoramente, c’è di mezzo un’antipatia sportiva che non si è mai estinta.

Ecco qui alcuni “amarcord” tra Mourinho e la Juventus:

  1. Juventus – Inter 2009/2010 (2-1): quella sera i bianconeri erano chiamati ad una riscossa proprio per risollevare una situazione di classifica che si era fatta complicata. La Juve di Ferrara inseguiva proprio i nerazzurri nella corsa scudetto. Stagione che termino’ malissimo per i bianconeri ma che quella sera si regalò una gioia in un certo qual senso inaspettata. Mattatore della serata fu Claudio Marchisio che mise a segno una rete che ancora oggi si fa fatica a dimenticare.

2. Inter – Juventus 2009/2010 (2-0): nonostante si trattasse di un match di fine annata, quello, un Inter-Juventus è sempre partita sentitissima, di cartello, a maggior ragione nel post Calciopoli. La squadra allora guidata da Zaccheroni, che subentro’ proprio a Ferrara, non riuscì a replicare la bella vittoria dell’andata ma anzi, si paleso’ in tutte le sue difficoltà quella sera. Il gap tra le due compagini, si manifesto’ purtroppo per noi in tutta la sua grandezza. Fu quella una gara comunque da ricordare, perché segno in maniera definitiva la differenza sostanziale di quel preciso periodo storico calcistico tra Juventus e Inter e proietto’ sulle ali dell’entusiasmo quell’Inter verso il triplete, ahinoi.

3. Manchester United – Juventus 2018/2019 (0-1): forse questa la prima vera grande battaglia fuori dai confini nazionali di quella Juventus con Ronaldo (quello vero). Era quella la ‘mission’, l’obiettivo finale dopo un ciclo così ampio di vittorie consecutive scudettate. Quella sera ad ‘Old Trafford’, Cristiano non si iscrisse al tabellino del match, ma fu comunque protagonista a modo suo con una bella prestazione e con una punizione velenosa che costrinse al miracolo De Gea. Il ‘Man of The match’ fu Paulo Dybala, in uno dei pochi lampi di quella strana annata. Nota a margine da ricordare di quel Manchester-Juve furono poi le dichiarazioni nel post gara dello stesso Mourinho che etichettò la coppia Chiellini-Bonucci come “professori della difesa”.

 

4. Juventus – Manchester United 2018/2019 (1-2): se c’è una partita che deve assolutamente essere ricordata è quello Juventus – Manchester United di tre stagioni fa. Nonostante il risultato finale ci ha visto penalizzati, resta nella memoria di tutti quella straordinaria rete messa a segno da Cristiano Ronaldo. La squadra di Allegri in quella gara mostro’ tutto il suo potenziale in attacco, creando (e sciupando) diverse occasioni da gol. Purtroppo quei 2 gol subiti negli ultimissimi finali con Fellaini su palla inattiva spostarono il focus sull’aspetto difensivo e riportarono la Juventus indietro nel progetto di crescita e di proposta di gioco offensiva della squadra, che vedeva allora un arsenale di primissimo livello con Dybala, Mandzukic, Cristiano Ronaldo e Douglas Costa. Quella sconfitta per 2-1 segno’ talmente tanto Massimiliano Allegri che ripenso’ il suo calcio durante quella stagione, tornando sul suo “credo” e rigettando i trasformismi in atto di quella annata (come testimoniato poi dallo stesso allenatore livornese nel suo libro). Ci resta un gol epico del 7 bianconero e un gestaccio (quello delle orecchie) di Mourinho che inevitabilmente ha surriscaldato ancor di più il suo astio con l’ambiente Juve. Chissà se domenica i tifosi allo stadio ne avranno memoria.