Juventus-Inter, la partita inarbitrabile

di Sandro Scarpa |

Ogni anno in A (o Coppa Italia) c’è la triste usanza di una gara inarbitrabile: Juventus-Inter.

Gara con episodi, polemiche, veleni, complotti e accuse, e le due frasi ripetute a memoria:

A) Scandalo arbitrale più grave dell’anno (del decennio o della storia, dipende)
B) SEMPRE LORO!

Basta con squadre inallenabili o competizioni ingiocabili. Juve-Inter è inarbitrabile da decenni. Per due motivi:

A) Puoi arbitrarla bene o male, con VAR o senza ma –se la Juve vince– ci sarà SEMPRE polemica.
B) Anche se sei il migliore (come dimostrano designazioni FIFA e UEFA) NON PUOI arbitrarla.

Juve-Inter è inarbitrabile perché il designatore NON è libero, è condizionato alla luce del giorno, senza una riga o una frase dei media che -ogni anno- riservano oceani di commenti al tema arbitrale.

Smontiamo tutto. Pezzo per pezzo.

SCANDALO > SCUDETTO

Prima si diceva “scandalo perché vale un campionato” e gli ingenui pensavano “che scandalo è se siamo primi a +15?“. Ora comprendiamo che la classifica non vale, vale lo SCANDALO fine a sé stesso: la Juve è 5°, l’Inter ha lo scudetto dopo 10 anni, ma tifosi, opinionisti, ex e VIP interisti parlano già più di Juve-Inter che non dello Scudetto. Così come nella festa dei 100 anni Inter i titoli erano tutti su Moggi e Iuliano e non su scudetti o Champions.

SCANDALO > TORTI

Non servono ragionare sugli episodi arbitrali precedenti. Lì il “torto” veniva smontato con “avete vinto lo stesso” o “non avete mica perso per quello” e, se lo si faceva notare “ma l’arbitro non era l’alibi dei perdenti?” o “avete il coraggio di parlare per una volta che vi fischiano contro?“. Non servono big match con torti anti-Juve perché ogni Castellazzi che falcia Marchisio sarà travolto dall’offside di Vidal, ogni ascella di Isla o gol in fuorigioco di Locatelli sarà sepolto dalle mani di De Sciglio o Alex Sandro. Iuliano travolge tutti da 30 anni, mentre Toldo travolse tutti in area solo quel giorno. L’aiuto arriva SEMPRE quando serve, anche a +15, anche dopo 10 torti, l’aiutino è SEMPRE quando serve.

SCANDALO > LOGICA

Non serve più che nella stessa gara ci errori di qua e di là. Nell’arzigogolata mentalità complottista  arbitro e complici tolgono, compensano, poi ritolgono e infine ri-compensano. La regola cambia di volta in volta:

  • Muntari.  Più grave perché viene PRIMA del rosso non dato a Mexes o gol non dato a Matri
  • Pjanic. Più grave perché viene PRIMA di Skriniar ultimo uomo o rigore su Higuain.
  • Doppio giallo a Bentancur. Più grave perché viene DOPO il gol del Milan con fallo su Rabiot.
  • Rigore di Cuadrado. Più grave perché viene DOPO il rosso inesistente a Bentancur.

Sono le regole base con una vittoria Juve (se non vince il torto è ininfluente, come con Benevento, Verona, Atalanta, Lazio, Fiorentina, etc. etc.) ma c’è SOLO una gara inarbitrabile: Juve-Inter.

UNA STAGIONE SENZA POLEMICHE

La macchina interista è compatta, monolotica, avviluppa, vive per quello.

Vi siete chiesti perché quest’anno non c’è stata alcuna polemica arbitrale dai tempi di Rizzoli chiamato d’urgenza a Sky per un banale Inter-Parma di Novembre? Perché l’Inter ha (quasi) sempre vinto. Uniche polemiche: Young che tira giù Cuadrado e Maresca che non dà 1 minuto di recupero in più. Poi silenzio. Fino alla gara inarbitrabile.

Inarbitrabile perché gli juventini ingannano e i dirigenti condizionano, poi certo dopo 5 minuti in Coppa Italia Lautaro stramazza senza contatto e la panchina scatta da 40 metri. Inarbitrabile perché se il VAR rimedia “l’arbitro aveva comunque sbagliato” e se non rimedia “sono tutti in malafede” o “è il protocollo” a seconda delle strisce.

L’inarbitrabilità è per i “cronisti ESPN che ridono per il rigore su Cuadrado“, ma nessuno ammette che hanno riso anche per il rigore su Lautaro e che invece non hanno riso, scandalizzati, per il rosso a Bentancur.

L’inarbitrabilità poi si propaga e tracima, trascinandosi il giorno dopo con la maglia tirata di Ruiz che prima “non era materia da VAR” (vedi trattenute su de Ligt, Bernardeschi, Morata o su Raspadori in Inter-Sassuolo) e ora, dopo la gara inarbitrabile, lo diventa.

L’inarbitrabilità va avanti per ore, giorni, coinvolge social, giornalisti, CT, politici, magistrati, avvocati, comitati, federazioni, ballerine, nani e pagliacci, direttori RAI, in rigoroso ordine di autorevolezza. Magma pulsante in TV, siti, prime pagine, con video che spuntano e spariscono, con labiali sospetti e fari puntati sull’arbitro.

La morale è: gli arbitri sono condizionati, scarsi, pavidi, manovrati, in malafede forse o chissà…

A quel punto arriva la domanda ingenua di Marani, dir. Sky Calcio- “Perché per Juve-Inter (implicito: la gara inarbitrabile), si manda Calvarese e non il migliore, Orsato?”.

Risponde Condò: “Beh, Orsato non arbitra l’Inter da 3 anni…”. (e Massa non arbitra il Milan da 3 anni, da Juve-Milan con rigore di De Sciglio).

Ecco l’unica cosa che conta! Non errori, protocolli o VAR: c’è un club che influisce sulle designazione IMPEDENDO di fatto che il migliore (e sotto di lui tanti altri indesiderati, vedi quest’anno Maresca, anni scorsi con Fabbri, etc.) la possa arbitrare?

Ecco l’unico vulnus, incredibile, palese, solare, unico nel panorama calcistico mondiale. Ecco perché Juve-Inter è una gara  inarbitrabile. Ma nessuno ne parla, perché se no i cronisti americani smetterebbero davvero di ridere.