La Juventus ha tracciato una nuova strada: la linea “green”

di Valerio Vitali |

giovani juventus

La Juventus durante questa discussa sessione di calciomercato ha tracciato una nuova linea, per così dire “green”. Questa nuova filosofia verde che vede l’inserimento ma più in generale l’ossatura della rosa di diversi giovani rappresenta uno switch necessario, anzi, forse sarebbe stato necessario già tempo addietro. D’altronde, l’etimologia della parola “Juventus” è proprio quella, gioventù.

Se prendiamo come metro di paragone la Juve della stagione 2018-2019 ad esempio, c’è stato un notevole passo in avanti in questa direzione. Da contraltare ovviamente ci sarà bisogno di tempo, di calma e pazienza, sebbene a Torino tutte queste componenti non facciano propriamente parte del nostro DNA. L’addio di Cristiano Ronaldo ha ovviamente dato slancio a questa svolta green, tralasciando le tempistiche che hanno accompagnato la sua “exit strategy” dal club bianconero.

Esempio lampante e tangibile di questa nuova ventata di gioventù è quello inerente il reparto offensivo della squadra. Partendo da Moise Kean fino a Kulusevski (se consideriamo quest’ultimo esterno offensivo e non centrocampista) annoveriamo tantissimi giovani calciatori. Non ultimo, Kaio Jorge, classe 2002 che fa compagnia proprio all’ex Everton classe 2000 e un Federico Chiesa (vale lo stesso discorso fatto per lo svedese) che in questa stagione ha 24 anni e che puo’ segnare un ciclo in bianconero.

Se pensiamo che il più anziano del reparto è Alvaro Morata di anni 29, bhé non si può certo dire che alla Juventus non si programmi per il futuro. L’età media dell’attacco è infatti oggi di 23 anni e se paragonata a quella di qualche stagione orsono, fa intendere la strada tracciata in società. Medesimo discorso lo si può traslare anche nel reparto di centrocampo. Dal neo acquisto Locatelli (1998) passando per il pari età McKennie fino ai vari Arthur (1996) e Rabiot (1995) già presenti in rosa, così come Bentancur (1997). Unico neo proprio quel Ramsey che la dirigenza non è riuscita a “sbolognare” causa il suo pesante stipendio di 7,2 milioni netti.

giovani juventus

Puo’ scontrarsi con il filone di questo discorso solamente il reparto arretrato ma si sa, in difesa conta soprattutto l’esperienza (vedasi l’Europeo vinto proprio con la coppia Chiellini-Bonucci). Insieme a Cuadrado, Danilo e Alex Sandro ma soprattutto de Ligt (classe 1999) che costituiscono l’impianto stabile della difesa juventina, c’è un bel mix di longevità ma anche di qualità che deve essere obbligatoriamente sfruttata al meglio da Allegri che ha un compito ben più arduo rispetto al suo precedente quinquennio torinese.

Il tecnico toscano deve svestirsi dal ruolo di gestore e calarsi in una realtà più tecnica, di campo, di arte e mestiere, di puro allenatore. Costruire e ricostruire questa nuova Juventus partendo da questa linea green deve essere la vera “mission” stagionale che alla lunga porterà degli ottimi frutti e sarà il faro guida per aprire, se possibile, un nuovo e lungo ciclo vincente.

 

Altre Notizie