Juventus-Empoli 1-0: perdonate Moise se vi ha svegliati

di Fabio Giambò |

kean moise

Pomeriggio primaverile di fine settimana, tanti sbadigli, qualche corsetta per onor di firma, qualche brivido ma neanche tanto freddo, e poi eccolo, tocca la prima palla e la allarga bene, tocca la seconda e la Juve passa in vantaggio sull’Empoli, tocca la terza e va vicino alla doppietta: è Moise Kean, ancora lui, la nota lieta della serata. Una serata che era nata male con l’infortunio di Dybala che sarà da valutare, quel Dybala che in un paio di partite avrebbe potuto ritrovare la giusta fiducia in attesa dei quarti di finale di Champions League, ed invece ancora un ostacolo sulla sua corsa 2018/2019. Puntiamo su altro, va bene così. Forse. Concentriamoci sulle note liete, appunto, e dunque sulla capacità di questo ragazzino di trasformare in pericolo ogni palla che gli capita fra i piedi per ora. Vedremo se sarà così anche in sfide più delicate, adesso è bello pensarlo, adesso è bello guardare con quanta sfrontatezza sa rompere gli equilibri.

Il resto è quasi forzato raccontarlo, perché la Juventus questa partita, come tante altre di quest’anno, l’ha giocata a tratti con sufficienza, forse perché consapevole di essere superiore, ma nel calcio bisogna comunque far gol per vincere, e dunque se si gioca come nel primo tempo è facile ritrovarsi con qualche problemino. Nel secondo tempo è bastato alzare un po’ i ritmi per far scomparire i toscani dalla circolazione, arrivare con più convinzione dalle parti di Dragowski, sfiorare il vantaggio. E poi Kean, di cui abbiamo già detto tutto, o meglio, tutto quello che ci può stare di raccontabile in una serata così.

Si riparte con il periodo d’attesa adesso, martedì tappa a Cagliari, poi una di quelle sfide che comunque non bisogna mai perdere perché Juve-Milan è sempre Juve-Milan, lo meritano i tifosi, lo merita il blasone, lo merita la vigilia del primo atto contro l’Ajax perché comunque bisognerà arrivare con le pila cariche e senza distrazioni, perché riattaccare il cervello poi non sarebbe facile neanche in occasioni in cui si dà per scontato che si riesca a restare sempre sul pezzo.