Per Natale, lo Juventus Club Urbe Bianconera aiuta una missione in Perù

di Juventibus |

Non solo l’amore per la Vecchia Signora. Questo Natale, lo Juventus Club Urbe Bianconera ha voluto realizzare l’ennesima iniziativa di beneficenza, con una serata natalizia i cui proventi sono stati destinati tutti alla Onlus “Aiutiamo la Missione”, che supporta la missione di Encanada, nelle Ande Peruviane, dove a 3 mila metri di quota si trovano 120 caserios, piccoli villaggi, che vivono in povertà estrema.

Come ogni anno, e come più volte nel corso dell’anno – sottolinea il presidente del club Mario Scolaabbiamo voluto coniugare la passione per la Juve con una iniziativa benefica. Questo perché siamo convinti che l’essere juventini si coniuga, e deve coniugarsi, con profondi valori etici e di solidarietà. Un club di tifosi non può rimanere solo un club di tifosi, se si tratta di tifosi della Juve. È chiamato ad essere qualcosa di più”.

Ad Aiutiamo la Missione sono andati i proventi della serata Christmas Urbe Bianconera, l’evento natalizio del club che ha riunito le anime della juventinità romana, ma non solo.

All’evento hanno preso parte vecchie glorie della Juventus come il portiere del primo ciclo vincente di Mister Lippi Angelo Peruzzi e il suo vice Michelangelo Rampulla, accompagnati per l’occasione dall’amatissimo “SoldatinoAngelo Di Livio, mentre la serata è stata animata da artisti e attori, tra cui i Sequestrattori, il menestrello della Juve Leomina, il comico Ciarmoli, l’imitatore Butinar, il mago Alivernini. Immancabili le poesie in romanesco di Massimo Zampini.

 

 

Lo Juventus Club Urbe Bianconera è nato il 30 giugno 2018, e presto ha guadagnato la denominazione di JOFC, ovvero Juventus Official Fan Club, entrando così nella galassia dei club juventini storici di tutta Italia. Il presidente e fondatore del club, Mario Scola, ha voluto fare un passo ulteriore, rendendolo un club di élite, che vede la partecipazione di esponenti della società civile, della politica, ma anche liberi professionisti, imprenditori, artigiani, alti esponenti delle Forze Armate.

Si tratta di un mosaico di persone di altissimo profilo, tutti legati dalla passione comune per la Vecchia Signora, ma tutti accomunati anche da un profondo attaccamento ai valori della solidarietà.
Molte le iniziative: lo scorso Natale, Urbe Bianconera ha supportato la Lega del Filo d’Oro, mentre lo scorso aprile il club ha acquistato pacchi viveri a favore della fascia più esposta della comunità di guatemaltechi presenti a Roma, collaborando nell’occasione con l’Ambasciata del Guatemala presso la Santa Sede.

“Siamo legati alla Juventus da un amore che supera ogni situazione difficile – sottolinea il presidente Mario Scola – ma vogliamo anche incarnare i valori della juventinità con il nostro operato, giorno dopo giorno. Per quello, sin dalla sua fondazione il club non si è limitato ad essere un club di tifosi, ma ha allargato il proprio raggio di azione per guardare anche a chi ha più bisogno. Nello sport, come diceva il mai troppo compianto Giampiero Boniperti, ‘vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta’. Nella vita, si vince solo se si vivono i propri valori con gli altri e per gli altri. È questo il nostro stile, perché questo è lo stile della Juventus”.