Juventus-Chievo 3-0: ordinaria amministrazione, nonostante CR7-11

di Fabio Giambò |

Riepiloghiamo un attimo, seppur si giocasse contro il Chievo più morbido della storia gialloblù in Serie A: vincere partite del genere con così poco sforzo deve essere ordinaria amministrazione, ma tante volte non lo è stato, dunque sottolinearlo è dovuto. Lo è a maggior ragione considerando l’ampio turn-over e soprattutto la serata stortissima di Ronaldo: CR7 stasera ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare e non solo al tiro, che in tal senso vede anche un rigore fallito. Scelte sbagliati in fase di appoggio, di costruzione, anche di ricerca del tiro: una partitaccia che può capitare, meglio in occasioni del genere che quando toccherà a lui portare la croce, come d’altronde gli è già capitato.

Concentriamoci sulle cose belle della serata. La difesa possiamo anche lasciarla in pace considerando un avversario non del tutto irresistibile, diamo un’occhiata al gol di Emre Can, fra l’altro primo centro in bianconero: 30 tocchi di squadra girando la palla bene, con pazienza, e affondando quand’è stato il momento di affondare. Potrebbe diventare consuetudine una cosa del genere, l’obiettivo è evidentemente quello, tante altre volte non era finita in porta quella palla, oggi invece si.

C’è anche il bicchiere che non si capisce quanto mezzo vuoto e quanto mezzo pieno: è quello che porta in mano Paulo Dybala. Gli manca la lucidità per fare quei gol che ci ha già fatto vedere in passato di saper fare, ma forse ha ragione mister Allegri: se trova quel pizzico di velocità e lucidità in quella zona di campo, nonostante davanti sia evidentemente un’altra cosa, la squadra gira che è un grande piacere. Un ulteriore salto di qualità suo, che fa rima con maturità, e che soprattutto fa rima con un salto di qualità potenziale di tutta la squadra. Vedremo di che pasta è fatta la Vecchia Signora.