Juventus, Chiesa al centro del “Villaggio”

di Federico Bissoli |

LE CIFRE Federico Chiesa è un nuovo giocatore della Juventus. Dopo due anni di corteggiamento, Paratici, è riuscito finalmente a mettere le mani su uno dei talenti più promettenti del panorama calcistico italiano, non che un suo vero e proprio “pallino”.

La sensazione forte è che Chiesa arrivi con un anno di ritardo alla Continassa, fermato solamente dalla trattativa saltata (la scorsa estate) tra Dybala e il Manchester United. Quest’anno l’argentino è diventato un punto fermo del nuovo progetto bianconero targato Andrea Pirlo, ciò nonostante; non ha precluso l’acquisto dell’ex fiorentina, che arriva a completare la batteria di esterni nel 3-4-1-2 disegnato dal tecnico bresciano.

CORRI FEDERICO! Una delle caratteristiche principali di Chiesa è senza dubbio il suo portentoso strappo sia con la palla, che senza. Una dote che lo porta a ribaltare l’azione in poco tempo, utile soprattutto in ottica Europea, dove gli spazi aumentano. La sua forza atletica e fisica lo rendono l’elemento perfetto da inserire nel 3-4-1-2 di Mister Pirlo, che chiede ai suoi esterni un movimento continuo e necessario per allargare le maglie della difesa avversaria. Al contrario di Cuadrado ( che molto probabilmente si giocherà il posto proprio con il neo-acquisto) riesce ad essere molto più incisivo in zona gol, visto l’ottima tecnica nell’assist e un tiro potente con entrambi i piedi.

QUALE RUOLO MIGLIORE PER LUI? La logica ci dice che Chiesa sarà il titolare sulla corsia di destra, nel 3-4-1-2. Ciò nonostante non sono da escludere altre posizioni che possano rendere protagonista l’ex fiorentina. Nella sua carriera a tinte viola Federico ha giocato in tutti i ruoli dell’attacco: ala destra/sinistra, seconda o prima punta e nell’ultimo periodo esterno a tutta fascia nel 3-5-2 di Iachini. Nella Juventus, quindi, non è da escludere un inserimento di Chiesa anche a sinistra (non solo a destra) nei 4 di centrocampo, con Alex Sandro terzo centrale che scivola come terzino nel 4-4-2 in fase difensiva (quello che fa Danilo a destra). Altro ruolo dove possiamo vedere Federico è quello di esterno di centrocampo in un 4-4-2 o in un 4-2-3-1 (magari quando Ronaldo dovrà riposare) con Kulusevski, Dybala e proprio Chiesa dietro a Morata. Altra posizione che potrebbe ricoprire in casi di emergenza è quella di seconda punta, in coppia con un altro attaccante. Insomma, un vero e proprio tuttofare che serviva assolutamente a questa Juventus, decisa a fare una vera e propria opera di svecchiamento.

DIFETTI DA LIMARE Federico Chiesa, ovviamente, oltre alle sue doti; ha anche difetti da limare (come tutti i giovani calciatori). La sua foga agonistica lo porta talvolta a non alzare la testa per vedere lo sviluppo del gioco a 360 gradi, intestardendosi in tiri o azioni personali troppo pretenziose. Questo lo porta a volte ad essere arruffone e poco pulito tecnicamente. Difetti che alla Juventus può e deve eliminare, se vorrà diventare un vero e proprio Top Player a livello internazionale. Del resto come i vari Manè e Son , giocatori per caratteristiche simili a lui, anche se tutt’ora di un altro livello. Dalla sua, l’italiano, ha la qualità di non mollare mai e il DNA tipico della Vecchia Signora abituata ad avere giocatori che in campo “danno tutto quello che hanno”, e forse anche di più.

Chiesa e la Juventus, un matrimonio “che sa da fare”. Solo il tempo ci dirà se Federico percorrerà le orme del suo omonimo (Bernardeschi) oppure riuscirà a prendersi la Juve convincendo tutti. I Tifosi sperano!