La Juventus in Champions come i Red Sox?

di Juventibus |

red sox juve

“In che modo giustifica la sua esistenza?” chiedono i Vedovi Neri dei racconti di Isaac Asimov all’ospite delle loro cene mensili.
Io la giustifico (almeno finora) per aver spezzato la Maledizione del Bambino (Curse of the Bambino, in originale, con una parola italiana) dei Boston Red Sox, celebre squadra di baseball (fra i suoi tifosi più illustri c’è Stephen King) che nel 2004, dopo un digiuno di 86 anni è finalmente tornata a vincere le World Series, il campionato di baseball.
I Red Sox erano una delle più forti squadre di baseball di inizio Novecento (ben cinque World Series vinte), ma dopo la cessione, nel 1920, di  George Herman Ruth detto “Babe” (il Bambino) ai New York Yankees non avrebbero più  vinto nulla per quasi nove decenni.
In effetti cedere colui che è ricordato come una leggenda del baseball (e che avrebbe vinto ancora molto con gli Yankees) non per prendere nuovi giocatori, ma, secondo quanto narra la leggenda, per finanziare la produzione del musical di Broadway No, No, Nanette (il proprietario dei Red Sox, Harry Frazee, era anche un produttore teatrale) non sembra una decisione sportivamente accettabile (e forse neppure finanziariamente visto che No, No, Nanette non se lo ricorda nessuno).

Ma come ho fatto a spezzare la Maledizione? Non lo sa quasi nessuno e ve lo rivelo.
Sono un giornalista, ma ogni tanto scrivo anche dei fumetti. Martin Mystère, creato da Alfredo Castelli nel 1982 e pubblicato dalla Bonelli di Tex, Dylan Dog e Zagor, è un archeologo-studioso che si occupa di “mysteri” come Atlantide e gli UFO, un po’ Indiana Jones e un po’ precursore di X-Files.
Lo speciale di Martin Mystère del 2004 aveva in allegato un albetto sui “mysteri” dello sport curato da me e avevo proposto un soggetto a fumetti, sul mio amato tennis, per legare la storia al tema dell’albetto.
Un soggetto è, in linea di massima la trama del fumetto, può essere più o meno lungo (il mio era sulle tre-quattro cartelle), mentre la sceneggiatura è la descrizione al disegnatore vignetta per vignetta con anche i dialoghi.

Per gli (eventualmente) interessati, la storia è questa:
http://fandommartinmystere.blogspot.it/2013/08/recensione-martin-mystere-speciale-nr.html

martin mystere red sox

Nel mio soggetto c’era una macchina per le predizioni sportive, nella segreta base governativa di Altrove (una sorta di Area 51, ma “buona”, il capo è un amco di Martin Mystère).
Avevo bisogno di una predizione della quale fossi assolutamente certo e così ho fatto dire alla macchina che anche quell’anno i Red Sox non avrebbero vinto le World Series.
Castelli in fase di sceneggiatura cambia molte cose del mio soggetto, ma lascia questa parte.
L’albo esce a metà settembre: poco più di un mese dopo i Red Sox vincono le World Series. Come se il Fato l’avesse fatto apposta per smentirmi.
Quindi, in un certo senso, ho infranto la Maledizione del Bambino!
Il baseball in Italia non se lo fila nessuno, non a caso di Stephen King hanno pubblicato anche la lista della spesa ma alcuni suoi racconti sul baseball sono inediti da noi (e anch’io preferisco di gran lunga molti altri sport) ed è quindi un merito che purtroppo non mi viene riconosciuto.

Dopo la quinta sconfitta consecutiva della Juventus in finale di Champions (la settima in totale, record assoluto) alcuni, anche qui su Juventibus hanno tirato in ballo la Maledizione del Bambino.
Intendiamoci: la sconfitta ci sta tutta, come ci stava due anni fa, il Real è più forte, i veri rimpianti li dobbiamo avere per ben altre finali, in primis le due con le tedesche.
Ma nella notte post finale (meno agitata del previsto, grazie ai quattro Cuba Libre bevuti durante e dopo il match, per annegare nell’alcol la mestizia) ho pensato: e se provassi a fare come per i Red Sox? Far uscire una storia a fumetti dove un personaggio dice che la Juventus non vincerà mai più la Champions? Ma vale qualsiasi storia a fumetti o solo di Martin Mystère?
Cosa ne pensate fratelli bianconeri?

P.S.

L’anno scorso alla fiera del fumetto di Lucca vedo il disegnatore americano James Sturm con un libro a fumetti di storie sul baseball.
Sarà il tema, sarà che non è granché famoso, non c’è nessuno al suo stand a chiedergli dei disegni. Vado, parlo un po’ con lui (scopro che è a Lucca non perché invitato dalla fiera, ma dalla Federazione Italiana Baseball, solo loro se lo filano) gli racconto la storia e, fra il serio e il faceto, mi fa un disegno dove riconosce i miei meriti. Meglio tardi che mai.

red sox baseball

di Stefano Priarone