La Juventus è favorita per la Champions? Bookies a confronto

di Vittorio Aversano |

La Juventus, specie in virtù dell’acquisto di CR7, ha acquisito una straodinaria credibilità sullo scenario europeo: sono molte le squadre che, per il tramite dei propri tesserati intervistati, la qualificano come la squadra più forte d’Europa.

Al netto che ciò vada, naturalmente, dimostrato sul campo, si può riconoscere serenamente che la qualità e varietà della rosa della squadra non ha precedenti, neppure ai tempi di Capello e tantomeno di Lippi I e II, essendo pressoché scomparso o, comunque, divenuto impercettibile, il divario tra l’undici titolare e le c.d. “riserve”.

Ciò premesso, nell’ottica di una speculazione sul valore e sul rendimento della squadra, vale la pena, quest’anno, investire sulla Juve vincitrice della Champions League?

Stando ai bookmakers, mica tanto: infatti, la Juve ha una delle quotazioni più basse, non addirittura la più bassa. Posto che anche quest’anno sul podio saranno in tre (cit.), è generalmente considerata la seconda o terza favorita, dopo il City e al pari del Barcellona ma, in non pochi casi, persino la favorita.

Considerando valido il benchmark offerto da alcune delle agenzie principali italiane ed europee, la situazione attuale, all’indomani del secondo turno del girone d’andata di UCL è la seguente:
– Le quote più elevate e prudenti sono quelle di Unibet e delle inglesi (es. William Hill), tra 8.00 e 7.50-7.00, precedute da Barcellona a 6.25-6.00 e City a 6.00-5.50;
– Di poco divergono 888 e Betclic, con Juventus a 7.00, Barcellona e City a 6.50-6.00 e il Real Madrid tra il 9.00 e addirittura, l’11.00;
Eurobet valuta la Juventus a 6.50, mentre Bwin a 6.00, al pari del Barcellona, preceduta soltanto dal City (5.75); poi il baratro e si ricomincia con il Liverpool a 9.75 e, udite-udite, Real Madrid, Bayern Monaco e PSG a 10.00;
Snai e Bet365 si allineano con la Juventus a 6.00, il City a 6.50, e il Barcellona a 7.00;
Sisal addirittura pagherà 5.50 per la Juventus vincente, 6.00 per il City e 7.00 per il Barcellona.

Ciò che evidentemente risalta è anche la valutazione del Real Madrid tra 9.00 e 11.00: l’effetto CR7-reverse. Mi si consenta questo riferimento d’ora in poi, visto che non è soltanto il top club al mondo, ma anche il nostro maggior benefattore.

Se dovessimo misurare la potenza di fuoco della rosa dalle quote scommesse, sembrerebbe che ce l’abbiamo fatta ad arrivare lassù dove solo fino a un paio di anni fa sembrava improbabile anche solo ambire; e, per di più, prevaricando le altre big d’Europa. Quindi, intanto, #complimentiairagazzi, bravi tutti, sia in società sia sul campo e fiducia da rinnovare sia alla proprietà (che, finora, non ha sbagliato un colpo) sia alla nuova dirigenza entrante (che potrà anche fare meglio di quella precedente).

Tornando alle quote, il richiamato effetto CR7-front sicuramente fa impennare le probabilità che la Juventus possa aggiudicarsi il torneo europeo, in virtù anche della particolare vena prolifica del portoghese in questa competizione, di cui detiene il titolo di capocannoniere di tutti i tempi (121 reti in 158 presenze), nonché del palmares multiplo sinora acquisito con Manchester United e Real Madrid (7 coppe). Per capirci, la quota della Juventus con Higuain e Caldara al 20 giugno scorso era pari a 10.00; al 7 agosto, con CR7 e Bonucci, era già scesa tra il 6.00 e il 6.50, attualmente stabile. In altre parole, la Juventus CR7-less era valutata come il Real CR7-less di oggi: questo non vuole necessariamente significare che l’attuale rosa del Real equivalga quella della Juventus 2017/2018, ma è decisivo, per i bookies, ai fini di determinare chi ha le più accreditate probabilità di prevalere nella UCL.

La riflessione che ne consegue è evidente: il passaggio di CR7 alla Juventus ha comportato, nelle quote, un considerevole ridimensionamento del Real, che è “diventato”, sotto il profilo del probabile rendimento, come la Juventus dell’anno scorso. Su questo dato influisce, in misura minore, anche il cambio di allenatore (da Zidane al meno quotato Lopetegui) e l’essere campioni in carica da ben tre stagioni di fila (quattro UCL in cinque anni), che può verosimilmente creare un senso di appagamento, per così dire (anche se i tifosi dei Blancos non sarebbero d’accordo); lato nostro, l’incremento della qualità e varietà del parco giocatori, che risulta uniformemente elevato, anche se comparato alle altre big europee. Da ultimo, non va dimenticato che la Juventus procede a punteggio pieno sia nel proprio girone di UCL sia in campionato, mentre il Real è secondo in entrambe le competizioni, con risultati altalenanti.

D’altra parte, l’acquisto di CR7 aveva questo obiettivo: spostare (real-mente) gli equilibri in Europa e riportare, dopo 22 anni e troppe finali perse, la coppa a Torino. L’eventuale, auspicata, conquista del trofeo avrà anche, come immediato effetto, quello di ridurre il gap di fatturato con Real e gli altri top club europei e aumentare ulteriormente l’appeal della Juventus sia a livello di partnership sia, soprattutto, nella maggior facilità di ingaggio dei calciatori desiderati.

L’elemento più curioso è, semmai, che le scommesse su chi sarà il capocannoniere della competizione incoronano, di poco, Messi (5.50-6.00). Insomma, se la Juventus appare in ascesa, CR7 (6.00-7.00) seguirebbe la parabola opposta. Paradossale, ma staremo a vedere.