Juventus: il momento dei nervi saldi in un campionato anomalo

di Giordano Straffellini |

Arriva la sconfitta numero tre in campionato, ad opera di un Napoli rimaneggiato che sfrutta l’unica occasione di tutta la partita: un calcio di rigore concesso per una manata di Giorgio Chiellini in area di rigore. La Juve prova a fare la partita per tutti i 90 minuti creando, seppur a volte in maniera confusa, i presupposti per pervenire al pareggio ma, un Meret in ottima forma e la scarsa vena di Ronaldo, fanno si che l’incontro scorra fino alla fine senza gol per i bianconeri. La Juve ha dimostrato limiti nel palleggio, i passaggi dei due centrocampisti, Rabiot e Bentancur erano sempre all’indietro o laterali, questo ha reso la manovra molto lenta e prevedibile per un Napoli che ha finito con molti giocatori con i crampi a dimostrazione del grande sforzo profuso per rincorrere il palleggio bianconero. Bernardechi, che doveva in parte svolgere il lavoro fra le linee che di solito fanno Mckennie o Ramsey, pur generoso  ha denotato limiti caratteriali e tecnici che hanno reso la sua prestazione ancora una volta insufficiente. Davanti un Ronaldo poco coinvolto ed un Morata spesso impacciato palla al piede hanno reso le azioni offensive della vecchia signora poco pericolose. Insomma il Napoli con una partita di cuore e sofferenza porta a casa quasi inaspettatamente il bottino pieno.

Le reazioni del popolo bianconero nel dopo partita ,come al solito, vanno dal catastrofico all’indignato ma, se a quello siamo abbastanza abituati, destano stupore le parole di Pirlo sull’episodio del rigore. Premesso che a parti invertite si sarebbe gridato allo scandalo, e che forse più che l’episodio del rigore dove Chiello fa un’ingenuità a pesare è la seconda ammonizione non combinata a Di Lorenzo, il mister ieri è uscito allo scoperto dimostrando un po’ di nervosismo che in occasioni passate aveva saputo meglio gestire. Non ci soffermiamo sugli episodi e non vogliamo fare moviole o contro moviole, ma vogliamo analizzare quello che a nostro parere sarà il campionato da qui a Maggio. Dopo aver superato la metà del campionato è il momento dei nervi saldi e della tranquillità. Giocando ogni tre giorni è normale che tutte le squadre andranno incontro a prestazioni negative, di recente abbiamo rosicchiato alle prime dei punti dopo che le stesse si erano fermate contro avversarie poco blasonate. Si prospetta una gara a tappe il cui punteggio finale sarà probabilmente il più basso degli ultimi 10 anni, perché al di la delle rose ampie e del turnover mentalmente per qualsiasi squadra è difficilissimo mantenere la concentrazione giocando ogni tre giorni praticamente sempre. I fatti ci dicono che i punti persi all’inizio ci condizionano pesantemente, dover rincorrere due squadre è molto più difficile che averne nel mirino una sola.

Ed allora? Nervi saldi adesso è importante mostrare compattezza e serenità verso l’esterno, dobbiamo essere lucidi in campo e fuori. La partita di Napoli, al netto del ventaglio di passioni  che porta la sfida coi partenopei, ha comunque fatto vedere una  Juve padrona del gioco, che ha tirato il triplo degli avversari verso la porta, ed ha pagato un’ingenuità che crediamo Giorgio non ripeterà più. In questo campionato, non ci saranno cavalcate trionfali con filotto di punti, ma un continuum di squadre che alterneranno buone prestazioni ad altre mediocri, chi sarà più bravo ad avere continuità, indipendentemente dal valore della rosa che in un campionato come questo diventa un fattore meno determinante, arriverà in fondo per primo. Quello che devono augurarsi i tifosi non è una Juve stile rimonta dopo il Sassuolo di qualche anno fa, le condizioni generali non lo permettono, casomai una Juve tosta che alterni partite brutte a buoni incontri ma sempre col focus principale di ottenere i tre punti in ogni incontro disputato. Analizzata con freddezza la Juve a Napoli fa una partita che ci può stare, poi  un errore di un singolo ha penalizzato oltremodo la squadra di Pirlo, ma se guardiamo in generale fra questa gara e quella di Supercoppa l’unica differenza è che il nostro portiere non ha dovuto effettuare alcuna parata. Nervi Saldi dunque, il campionato è lungo le insidie ancora molte, fino ad ora abbiamo un trofeo in bacheca e una finale da disputare a Maggio, i nostri competitor invece non hanno portato a casa nulla e alcuni addirittura sono fuori da tutte le competizioni, quindi possiamo dire che per gridare allo scandalo e stracciarsi le vesti c’è ancora tempo.


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