Juventus-Bologna, la chiusura del cerchio

di Giuseppe Gariffo |

Juventus-Bologna viene sempre dopo Inter-Juventus. La sublima.

E’ il match che ci consacra campioni d’Italia nel 1998, poche settimane dopo il “troppo presto dimenticato” scontro Iuliano-Ronaldo in area bianconera. Ma, per me, Juventus-Bologna è soprattutto la partita che ci consegna virtualmente lo scudetto 2017-18, sette giorni dopo il 2-3 a San Siro firmato Higuain, il “non rosso a Pjanic” anch’esso finito nell’oblio ed il famoso “scudetto perso in albergo a Firenze”.

Quel gol di Koulibaly al 90′ due settimane prima, dopo una partita giocata (?) per lo 0-0, mi aveva fatto disamorare. Per tutti fu un match orribile. Ma per chi deve alzarsi all’alba, prendere un’aereo, un hotel, vari taxi e sacrificare tanti quattrini fu ancora peggio vedere la squadra non giocare per 90′: lunga agonia in attesa della inevitabile conclusione, che nell’aria si respirava dall’inizio. Promisi che dopo quello scudetto perso (sembrava inevitabile) non avrei rimesso piede allo Stadium per un po’. Dovevo disintossicarmi prima di tornare a fare sfacchinate per la Juve.

Cazzate. Quando il Pipita la mise dentro al 92′, la settimana dopo, dovevo esultare in qualche modo, sul divano. Non potevo urlare, perchè ero in modalità daddy sitter e le mie figlie si erano appena appisolate, ma qualcos’altro andava fatto. E l’ho fatto sull’app di Ryanair, prenotando il volo Palermo-Torino a/r per la settimana successiva.

Juventus-Bologna, appunto. 5 Maggio. Quale data migliore (Agnelli potrà dimettersi dall’ECA il giorno dopo aver scritto una regola che sposti a questa data le finali di Champions…)? Siamo di nuovo lì, Allianz Stadium, pronti a festeggiare un altro scudetto, vinto forse per puro c…aso, ma bello più dei precedenti.

Si parte malissimo, perchè Buffon e Rugani combinano un pasticcio e Verdi porta avanti i felsinei su rigore. Il primo tempo fa quasi rimpiangere Juventus-Napoli di 15 giorni prima e finisce 0-1, con Napoli che spera (finisse così potrebbero tornare a -1, e la domenica dopo c’è un non semplicissimo Roma-Juventus). Ma nel secondo tempo Allegri decide di “rischiare”, inserendo Douglas che entra tarantolato, e propizia la rimonta. Prima un autogol di De Maio, poi Khedira (dopo un’occasionissima fallita da Kraft) e Dybala la chiudono sul 3-1.

A Napoli i fuochi d’artificio restano negli scantinati. A Torino invece la notte è giovane. C’è mezza Juventibus per le vie del centro. Toccoditacco sempre ben accompagnato, Pergolizzi con le sue lavagnette alla vana ricerca di un’analisi degli schemi di Allegri, le Arena tra un selfie e l’altro, Nino con due iPhone sempre in mano; Leomina invece torna in pullman, c’è il secondo maialino da affettare in autogrill. Si festeggia ad alto tasso alcolico. Perchè non sarà stata una bella Juve, ma ha vinto ancora. E siamo belli noi, quella sera Allegriani ed Antiallegriani indistinguibili. Solo la Juve, ed un tricolore negli occhi.

Stasera sarà dura e brutta, mi sa. Perchè dopo la sosta è sempre così. E come quella volta conterà vincere ed essere belli noi. La Juve bella dei 24 passaggi tornerà presto.

P.S.: Juventus-Bologna è anche l’esordio, nel 2015, della mia figlia più piccola allo Stadium. Quattro mesi ancora da compiere. Non ve ne fregherà granché. Pazienza.