Sprofondo Juve: errori e Var per dire addio al “decimo”

di Mauro Bortone |

Una brutta Juve affonda in casa con un Benevento coriaceo che fa il bottino grosso allo Stadium: sconfitta pesante e addio ai sogni di gloria della squadra di Pirlo che sembra salutare definitivamente la corsa allo scudetto. I bianconeri possono recriminare per un rigore clamoroso non dato a Chiesa ma devono anche fare i conti con l’ennesima prova opaca in campionato.

Gli ospiti si presentano allo Stadium col 3-5-2 e Montipò in porta; Tuia, Caldirola, Barba in difesa; Improta, Hetemaj, Viola, Ionita, Foulon a centrocampo; Lapadula, Gaich di punta. Pirlo schiera un 4-4-2 ibrido con Szczesny, Danilo, Bonucci, De Ligt, Bernardeschi, Kulusevski, Rabiot, Arthur, Chiesa, Morata, Ronaldo.

Si parte subito col brivido: De Ligt in ripiegamento su Szczesny scivola in area e lascia il pallone disponibile ma il portiere polacco anticipa il possibile intervento di Lapadula. Al 2’ minuto, azione sulla destra di Ronaldo, che si libera e calcia un diagonale che finisce a fil di palo.

Benevento di personalità, ci prova al 13’ con Lapadula dalla distanza: tiro fuori. Juve un po’ chiusa e che tenta di sviluppare la propria manovra su ambo le fasce senza trovare troppi sbocchi. Al 21’ Kulusevski lancia Ronaldo sulla destra, doppio passo del portoghese e cross in mezzo all’area respinto male dalla difesa campana, Danilo da due passi calcia ma trova Tuia che libera. Al 24’ ci prova da lontanissimo Viola, che batte una punizione e trova in area Tuia che di testa devia alto. Al 27’ ancora Benevento pericoloso: cross dalla destra di Hetemaj ma sia Gaich che Ionita mancano l’appuntamento col pallone.

Al 32’ Morata si libera per vie centrali ma calcia debolmente su Montipò in uscita che respinge. Sul calcio d’angolo conseguente De Ligt al centro dell’area colpisce senza troppa forza e permette al portiere di controllare il pallone. Al 34’ giallo per un rigore fischiato da Abisso su un presunto fallo di mano in area di Foulon, poi tolto dal Var. Dal calcio d’angolo successivo De Ligt indirizza bene ma trova ancora Montipò a respingere: Morata a porta spalancata spara alto. Al 38’ gol annullato per fuorigioco a Ronaldo.

Al 41’ pasticcio di De Ligt che sbaglia l’impostazione e fa ripartire il Benevento con la retroguardia bianconera scoperta: Lapadula controlla bene in area ma prima di liberare il tiro dentro l’area piccola viene fermato dal raddoppio di marcatura. Al 43’ Montipò in uscita per anticipare Chiesa afferra il pallone finendo fuori area: nessun cartellino e punizione sulla destra, calciata senza troppe pretese da Bernardeschi. In pieno recupero, ci prova ancora Ronaldo da circa 25 metri con traiettoria insidiosa che Montipò respinge coi pugni prima che la difesa libera in fallo laterale. Si va al riposo a reti inviolate e con una Juve a sprazzi.

Si riparte senza cambi. La Juve si vede al 50’ con un tentativo da una zona molto angolata di Chiesa a metà tra un tiro e un cross. Al 57’ Kulusevski si libera bene in area ma calcia col destro troppo largo. Juve imballata: al 65’ prova ancora Ronaldo con un diagonale di prima che sfiora il palo. Al 67’ ripartenza veloce Ronaldo – Chiesa- Kulusevski, pallone in mezzo con Barba che rischia l’autogol e Montipò che fa il miracolo. Al 68’ ancora pasticcio Juve: Arthur dà una palla in orizzontale su Danilo, Gaich anticipa il brasiliano e calcia in porta. 1 a 0 per gli ospiti.

La Juve reclama un rigore su Chiesa ma l’arbitro non è di questo avviso. Decisione clamorosa di Abisso. Pirlo prova a cambiare qualcosa con McKennie e Bentancur: al 75’ tiro al volo di Bernardeschi alto. Al 79’ Ronaldo con caparbietà recupera palla e calcia forte ma ancora Montipò salva il Benevento. All’80’ Chiesa trova Ronaldo che prova la sforbiciata ma viene smorzato dall’intervento della difesa.

La Juve tenta di raggiungere il pareggio ma nonostante le pressioni non arrivano occasioni limpide. Quasi allo scadere Ronaldo in area riesce a indirizzare in porta: Montipò superbo ma Danilo come Morata sulla respinta spara alto. Quattro minuti di recupero non regalano neanche il pareggio. Finisce 1 a 0 per gli ospiti e con una pietra tombale, probabilmente, sulla corsa scudetto: ora occorre blindare il posto in Champions.