Cuadrado all’ultimo respiro: cuore Juve, in 10 batte l’Inter e spera

di Mauro Bortone |

Cuadrado

Una Juve, cuore e grinta, batte l’Inter, pur giocando in dieci per quasi tutta la ripresa, e tiene vivo il sogno Champions: grande protagonista Cuadrado, autore di una doppietta.

L’Inter campione d’Italia si presenta con i titolari e il solito 3-5-2 di Antonio Conte con Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen, Darmian; Lukaku, Lautaro; Pirlo risponde con qualche novità, riproponendo una squadra molto simile a quella che aveva eliminato i nerazzurri in Coppa Italia: Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; Cuadrado, Bentancur, Rabiot, Chiesa; Kulusevski, Ronaldo. Fuori, dunque, sia Morata che Dybala.

Atteggiamento aggressivo da parte della Juve, ma i primi minuti sono attendisti da parte con entrambe le squadre che provano a gestire il possesso e a trovare varchi nelle linee avversarie. All’8 punizione sulla trequarti, guadagnata e buttata in area da Cuadrado, controlla Handanovic. All’11’ Juve pericolosa: scambio veloce tra Danilo e Cuadrado, col colombiano che crossa e trova Chiesa sul secondo palo; l’esterno rimette in area piccola dove Kulusevski da buona posizione colpisce Skriniar. Sul corner battuto da Cuadrado, palla bassa per Chiesa che calcia di prima intenzione ma spara alto. Al 13′ Kulusevski si fa ammonire per un pestone su Hakimi. Al 19′ Cuadrado crossa nell’area ma né Ronaldo né Chiesa riescono a colpire la palla e a indirizzarla in porta. Sulla ripartenza Inter, Bentancur ferma Martinez e si fa ammonire.

Al 21′ iniziativa di Chiesa che calcia, rimpallo su Kulusevski che da distanza ravvicinata viene stoppato da De Vrij in corner. Sul calcio d’angolo nasce il rigore per la Juve per trattenuta di Darmian su Chiellini: è il Var a chiamare l’episodio. Dal dischetto Ronaldo si fa parare il tiro da Handanovic ma la respinta torna sui piedi del portoghese per il comodo vantaggio: è il quinto centro contro i nerazzurri, il primo siglato a Torino. Dopo l’1 a 0, l’Inter tenta una timida reazione, con la Juve che prova a ribaltare la manovra con un Rabiot particolarmente attivo.

Al 31′ tiro fiacco dal limite dell’area di Danilo. Al 34′ calcio rigore per l’Inter, sempre chiamato dal Var, per pestone a palla lontana di De Ligt a Martinez. Dal dischetto Lukaku fa 1 a 1: primo centro del belga alla Juve.

Al 39′ prova l’iniziativa Ronaldo, che s’incunea tra le maglie della difesa nerazzurra e cerca di combinare con Kulusevski che non lo segue. Un minuto dopo lancio di Bentancur per Ronaldo in area, anticipato di un soffio da Bastoni. Al 41′ Danilo cerca lo scambio con Kulusevski, ma grazie a un rimpallo si trova il pallone al centro dell’area ma calcia male solo davanti ad Handanovic. Al 43′ Chiesa servito al limite dell’area, calcia di prima intenzione verso la porta e ottiene un corner: sugli sviluppi, ripartenza Inter con Hakimi, raddoppiato e fermato a centrocampo. Al 45′ buon cross nell’area a scavalcare la difesa nerazzurra, Rabiot stacca bene ma centrale e Handanovic controlla.

Allo scadere del recupero, Cuadrado porta in vantaggio la Juve: il Panita serve Ronaldo, che innesca Kulusevski e si butta in area; cross dello svedese intercettato ma sulla respinta arriva Cuadrado con una botta precisa, deviata da Eriksen, che spiazza Handanovic: è 2 a 1 al termine del primo tempo.

Si riparte con Perisic al posto di Darmian per l’Inter e la Juve con gli stessi undici. Al 48′ brivido Juve: Szczesny esce alto su Perisic con Danilo che passa indietro, Chiellini spazza con la porta indifesa. Inter più aggressiva nel secondo tempo e al 51′ Martinez dopo aver avviato l’azione, riceve palla al limite e calcia a gira sfiorando il pari. Al 53′ iniziativa di Hakimi che si lancia e arriva sul fondo ma il cross è sbagliato. Juve più molle e fin troppo attendista: al 54′ punizione Inter per fallo di Bentancur su Lukaku. Arriva il secondo giallo e l’espulsione per l’uruguagio. La decisione di Calvarese, se riferita all’intervento, pare esagerata. Pirlo corre ai ripari: toglie Kulusevski e mette McKennie. Intanto Eriksen calcia il tiro da fermo ma Szczesny controlla a terra il pallone.

Partita in salita per i bianconeri con l’uomo in meno: la squadra di casa è costretta ad abbassarsi per contenere il ritorno degli avversari. Al 62′ palla tagliata di Perisic respinta da De Ligt in scivolata. Al 69′ Pirlo sostituisce Ronaldo per Morata e Chiesa per Demiral. Anche l’Inter cambia Eriksen per Sensi. Al 73′ McKennie buca l’intervento in area, Hakimi s’avventa e mette una palla tagliata sevntata da De Ligt. Ammonito Martinez per un pestone all’olandese nell’occasione. Al 75′ ancora un pallone pericoloso in area bianconera: calcia alla fine Perisic e lo fa malissimo. Al 76′ Brozovic trova in area Barella che si gira ma il suo diagonale è molto fuori. Sulla ripresa, giallo anche per Bastoni per intervento su Cuadrado.

Al 77′ Morata riceve palla sul fondo, resiste al ritorno dei difensori e calcia da posizione difficile senza impensierire Handanovic. Conte toglie pure Bastoni e mette dentro Vecino e cambia l’assetto tattico dell’Inter. All’82’ cross di Perisic, Vecino si fa trovare in area di testa: grande risposta di Szczesny. All’83’ autogol di Chiellini: Calvarese prima sembra annullare per un fallo di Lukaku sul capitano bianconero e poi, al Var, decide di convalidarlo. Ammonito Chiellini per proteste.

Sul ribaltamento, all’87’ iniziativa di Cuadrado, contatto con Perisic e rigore per la Juve: dal dischetto Cuadrado che firma la doppietta e fa 3 a 2. L’Inter tenta la reazione per trovare quanto meno il pari. Allo scadere ammonito Cuadrado per un intervento su Barella. Quattro i minuti di recupero: ospiti che attaccano, la Juve chiude ogni varco e prova a ripartire con Cuadrado, fermato da Brozovic, che viene espulso. Il forcing dell’Inter non produce nulla. Speranze Champions intatte per la Juve e Inter che cade e perde la lunga imbattibilità.