Juventus, il tempo di Arrivabene, ricerca di stabilità e modello premier

di Giordano Straffellini |

Continua in casa Juventus il riassetto a livello societario. Dopo la promozione di Cherubini al posto dell’uscente Fabio Paratici arriva la nomina di Maurizio Arrivabene. L’ex Team manager della Ferrari sarà il nuovo CEO della Juventus, ed affiancherà proprio Federico Cherubini in questa ennesima rivoluzione voluta direttamente dalla famiglia. Maurizio, conosce già l’ambiente ed i conti Juventus, in quanto già membro del CDA della vecchia signora ,dal 2012 al 2015, in qualità di membro del Comitato di Controllo e Rischi e del Comitato Nomine e Remunerazioni. Nato a Brescia il 7 marzo del 1957 Arrivabene appassionato di sport, ha praticato sci, tennis, football americano ed atletica ma mai il calcio. Nel 1987 è stato copilota in un edizione della Parigi-Dakar arrivando sesto. A livello manageriale vanta una lunga esperienza, ed è arrivato a ricoprire incarichi di prestigio come  vice presidente di Marlboro Global Communication e, dal 2011, presidente del consiglio di amministrazione Consumer Channel Strategy and Event Manager per Philip Morris International, cariche ricoperte  prima di essere nominato direttore della sezione sportiva della Ferrari nel 2014. Maurizio Arrivabene ,che conosce Andrea Agnelli dai tempi della Philip Morris è uomo di famiglia ed espressione diretta del ramo Elkann.

Il suo arrivo, la promozione di Cherubini, il contratto quadriennale di Massimiliano Allegri hanno due principali motivazioni. La prima è sicuramente la ricerca della stabilità, dopo due anni di incertezze, la proprietà ha sentito forte la necessità di ridare certezza all’ambiente. La seconda è quella di seguire un modello societario differente rispetto al passato. Arrivabene non sostituirà la figura di Beppe Marotta, almeno nei compiti svolti a livello societario. Nell’ottica di riorganizzazione dei ruoli Juve si va verso una gestione modello Premier League. Max Allegri non seguirà in prima persona le trattative di mercato, ma avrà un peso specifico importante nell’avvallare le scelte. Cherubini a capo dell’area sportiva si occuperà totalmente della parte sportiva in concerto con società ed allenatore. La figura di Arrivabene avrà funzioni di raccordo fra l’area sportiva, e quella finanziaria . La scarsa conoscenza di Arrivabene dell’ambiente calcio non dovrebbero quindi costituire un problema , Maurizio sarà l’occhio vigile della proprietà sollevando gradualmente da questo compito il presidente Andrea Agnelli ma non avrà ruoli operativi che comportino esperienze di calcio e di campo.

Con l’ingresso dell’ex  manager Ferrari  la Juventus sta preparando l’uscita di Andrea Agnelli dal ruolo di presidente operativo. Andrea nell’arco di due tre anni lascerà la sua carica in Juventus per ricoprire un ruolo sempre più importante in Exor. Questo non significa un allontanamento della famiglia dall’orbita Juventus, ma semplicemente come già successo in passato non ci sarà un Agnelli a guidare direttamente le operazioni all’interno della società. All’interno dell’organigramma societario ci saranno comunque sempre persone di fiducia , emanazione diretta della famiglia. Completato l’assetto societario con soli pochi dettagli da definire, la Juventus è pronta a tuffarsi in una delle sessioni di mercato più complicate della storia.


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