Essere juventini, ovvero resistere alla tentazione dell'alibi

di Juventibus |

Diciamo spesso che noi siamo diversi, che non ci nascondiamo dietro alibi, che non ci aggrappiamo agli errori degli arbitri per non dover vedere i nostri. E infatti spesso è così. Il primo esempio che mi viene in mente è Juve-Inter di Coppa Italia dell’anno scorso: 3-0 per noi nonostante gli errori arbitrali. Ed è così che bisogna fare. C’è un errore contro? Ci si rimbocca le maniche e ci si impegna ancora di più.
Questa è la nostra forza, mentre l’atteggiamento opposto è la debolezza di molti nostri avversari. Perché l’alibi ti impedisce di vedere i tuoi errori (ti ci aggrappi o addirittura te lo inventi apposta per non vederli), di analizzare le sconfitte e quindi di migliorare te stesso per le prossime sfide.
Ma oggi non posso non pensare che le ultime due vittorie del Milan contro la Juve sono state influenzate entrambe da errori arbitrali. 2013: rigore di Robinho per fallo di mano inesistente (fallo di ascella?) di Isla. 2016: goal buono annullato in modo incredibile. L’arbitro Rizzoli convalida, il guardalinee pure, poi i giocatori del Milan circondano l’arbitro, che va dal guardalinee e parlano, sempre circondati dai rossoneri. Infine l’arbitro torna sui suoi passi e annulla un goal buono. 
Eppure, come al solito, gli errori a sfavore della Juve vengono minimizzati, mentre quelli a favore vengono sparati in prima pagina con titoli pesanti: “Campionato falsato!” È così da anni. Siamo stati mandati in serie B da giudici che ammisero, poi, di aver interpretato il “sentimento popolare”. Sentimento popolare opportunamente indirizzato e fomentato, per anni, da titoli di quel tipo.
Da oggi non vogliamo mai più sentir parlare del goal di Muntari. Perché se è vero che bisogna essere più forti degli errori arbitrali e accettarli come parte del gioco, questo vale anche per tutti, anche per il Milan. E il Milan quell’anno ebbe la possibilità di mostrarsi più forte degli errori arbitrali, invece nelle partite successive pareggiò col Catania, perse contro la Fiorentina più disastrata degli ultimi anni, pareggiò col Bologna e perse contro l’Inter. Ergo, non perse lo scudetto per il goal annullato a Muntari, ma per errori propri. Allo stesso modo, ieri sera noi non abbiamo perso la partita per l’errore di Rizzoli ma per errori nostri, perché avevamo ancora 60′ per ribaltare il risultato e vincere.
Per me essere juventini è questo. Sotto con la prossima!

Di Federica Zicchiero