#jvtb2017: auguri e ringraziamenti da e per Juventibus

di Luca Momblano |

Il 2016 è stato certamente un anno migliore per la Juventus che per Juventibus.
Vorremmo poterlo scrivere (e goderne) ogni 31 dicembre.

Che voto ci possiamo dare, come “portale degli juventini per gli juventini ecc. ecc.”?
Sette meno.

Insomma, è stato un anno un po’ alla Khedira.
Trovo azzeccata questa figura: c’è fiducia quasi inconscia in Juventibus, ma noi ci spettiniamo un po’ poco. Sappiamo (so) che i numeri sono dalla nostra, che c’è chi non ci lascerebbe mai; ma sappiamo (so) anche che vorremmo poter dare di più, meglio, essere più completi.
Insomma, i social non sono il nostro misuratore.
Eppure vogliamo e dobbiamo cogliere l’occasione per ringraziare chi ci sprona e anche chi ci punzecchia.

Siamo un po’ la Settimana Enigmistica a tinte bianconere (anche questa è una metafora), e tali vorremmo rimanere al momento della prossima evoluzione che molto presto proporremo. Vorremmo continuare essere “noi”, ma anche più decisi e decisivi. Non è davvero facile. Ma, citando il profilo di un collega che stimo: “le idee sono il nuovo rock’n’roll”. E a quelle, oltre che a una scrittura migliore, più chirurgica o più informativa, più dissacrante o più letterata, proveremo ad aggrapparci. Sarebbe la nostra Champions. Capite bene, però, che è come essere agli ottavi. Questi anni sono stati il nostro girone: qualificati, a braccia levate, senza pretendere né dimostrare di essere i migliori.

O forse mi dovrei correggere: è stato un anno un po’ alla Marchisio.
Fiero, sempre più al centro, ma con un improvviso infortunio.
Fa parte della vita professionale, anche quando riguarda il nostro tempo libero.
Perdere Antonio Corsa e Davide Terruzzi è stato improvviso, un peccato, perché c’erano dall’inizio e perché ci credevano quanto noi. Addirittura Antonio questo contenitore l’aveva pensato almeno quanto chi scrive.
Poi però c’è sempre la prossima partita. Si pensa al campo e a fare meglio se possibile, ai profumi dell’erba e alle chiacchiere dello spogliatoio (parola più, parola meno). Ci sono nuovi compagni, qualcuno è un campione, qualcuno lo diventerà, qualcuno ha il fuoco dentro, qualcun altro se ne andrà. Ci si sente anche un po’ Beppe Marotta in questi casi.

E allora si pensa sempre e solo a Juventibus, che #finoallafine.

Quindi il mio grazie particolare, oggi, va a:
Massimo #chevalemezzosito
Antonello #chiamateinfernali
Sandro #cheèunamacchinadaguerra
Maurizio #perlentusiasmo e #perlocchioclinico
Giacomo #chefaleclip e #cifalepunture
Giulio #fedeleallalinea e #fedeleabarzagli
Massimiliano #pocheparolemabuone
Alex #uomoovunque
Giancarlo #ilnostrodannunzio
Claudio #ilfreddo
Simone #prontoalluso
Jacopo #helovesthisgame
Willy #signoribus
Dario #losservatore
Fabio #acaldissimo
Davide e il suo #modelloborussiaoqualcosadelgenere
Francesco #duralexsedlex
Frales #unodinoi
Giuseppe #chevedecose
Lazar #salvacitu
Roberto #10
Mike #chelistendetutti
Matteo #international
Federica #j-editing
Tocco #detaccoedepunta
Mattia #uomoombra…
… e altri si uniranno.

Poi, soprattutto, ci siete voi che leggete e commentate, che partecipate.
Voi siete come Andrea Agnelli.
Senza voto.
Perché le posizioni agli estremi, in cima e alla base della piramide juventina, meglio ascoltarle che giudicarle. Siete i tifosi.
Ascolteremo anche nel 2017.
E scriveremo.
Buon anno, 8 lettere, da Momblano.