Juve-Young Boys 3-0: dunque si può vincere facile

di Fabio Giambò |

dybala

Già, pare sia lecito, si può vincere facile, lo si può fare anche in Europa, e che non si dica che sia solo per il relativo valore degli avversari di turno, Young Boys stasera, perché di mezzi passi falsi anche solo a livello di prestazioni ne abbiamo visti tanti negli anni: stasera no, fortunatamente. C’è inoltre da sottolineare che stiamo parlando di un 3-0 in Champions League senza Cristiano Ronaldo, ma con un Paulo Dybala che ne ha preso lo scettro, e l’ha saputo utilizzare alla perfezione: prima tripletta internazionale per la Joya, quarto gol in una settimana, nella speranza che sia l’inizio di un nuovo momento magico per lui. Tocca a mister Allegri adesso trovare la chimica giusta per legare l’ex Palermo a CR7, e vedere dunque chi mettere a corredo: di certo c’è che questi due uno lontano dall’altro per ora non possono e non devono stare, e possibilmente che stiano entrambi vicini alla porta.

Una considerazione non a margine la merita l’azione del 3-0: un flipper continuo, roba che se posta in essere da altri in fra Italia ed Europa se ne parla GIUSTAMENTE per settimane, e si ribadisce che poco importa la qualità dell’avversario di turno, stiamo comunque parlando di una partita di Champions League, non di coppa del nonno o simili.

Era l’avvio europeo che volevamo, che ci auguravamo, che in un certo senso ci aspettavamo: arrivare a punteggio pieno alla vigilia del doppio confronto col Manchester United di Paul Pogba era la situazione migliore nella quale poteva trovarsi la Vecchia Signora in questa fase della stagione, adesso ci sono da azzannare questi 180 minuti per archiviare la pratica girone, concentrarsi sulle robe di casa nostra, e dunque avere più freschezza rispetto al passato quando si arriverà nella fase incandescente della stagione: elementare a dirsi, sarà più complicato a farsi, ma il potenziale di questa squadra è enorme, è ancora in larga parte inespresso, non si può non pensare al risultato massimo, agli scenari più rosei lì dove comunque la matematica ha ancora un peso.

Poi nelle sfide da dentro o fuori ci penseremo, lì ci sarà da affidarsi anche al carattere e alla voglia di vincere dei singoli, quelli che sanno fare la differenza in certe serate, e quest’anno in bianconero pare ce ne possa essere qualcuno in più rispetto al solito capace di vestire questi panni: nuovi e “vecchi” più esperti, più sicuri di sé. Fate parlare il campo, fatelo parlare come piace a noi.