La partita infinita è bianconera. Pirlo: “Commessi tanti errori, ma li rifarei”

di Riccardo Sgroi |

La partita più lunga della storia è nostra! Nel momento più complicato, la Juve torna alla vittoria: 3° posto e qualificazione Champions più vicina. Mister Pirlo, molto sollevato?

“Non sono arrabbiato, ma abbiamo lasciato troppi punti per strada per non essere stati incisivi in partite abbordabili. Quando hai lo spirito e la voglia di vincere mostrati stasera, alla fine porti a casa il risultato” – Non è stata la Juve più bella dell’anno, ma è stata una Juve autorevole e solida, con grande voglia di riscatto. A questo punto, è inutile pensare a quello che fu; concentriamoci sulle prossime gare e cerchiamo di blindare l’accesso alla prossima Champions League. Poi si vedrà che ci serba il futuro.

“Avevamo provato questo atteggiamento, con Danilo centrocampista aggiunto e Chiesa e Cuadrado a sfruttare gli spazi liberi in ampiezza. L’abbiamo fatto bene, dispiace però non aver sfruttato adeguatamente la superiorità numerica nei contropiedi: quando capitano così tante occasioni, devi fare goal” – Mister Pirlo molto lucido. Questa sera abbiamo vinto, ma ci siamo mangiati goal veramente troppo facili. E dato che goal sbagliato spesso equivale a goal subito, alla prossima sarebbe meglio non sfidare nuovamente la sorte.

“La mia vigilia? Sono abituato, ormai il ruolo dell’allenatore è questo e non mi trova impreparato. Trovare positivi appena prima dell’inizio di una partita e rimanere fino all’ultimo con il dubbio non è facile, ma è dall’inizio della stagione che andiamo avanti di questo passo e speriamo finisca presto tutto” – Pirlo svia la domanda sulla sua settimana con egregia maestria. Mago.

“Ho intrapreso questo percorso ad agosto, cercando di inculcare un certo tipo di gioco. Per tante vicissitudini non abbiamo potuto dare continuità ed avere gli stessi giocatori. Abbiamo avuto poco tempo per lavorare e siamo arrivati alle partite scarichi pensando potessero essere facili. Inconsciamente abbiamo cercato meno la concentrazione per risolvere le partite da singoli, ma non potevamo permettercelo perché il campionato è sempre insidioso” – Meglio tardi che mai. Adesso che, tristemente, avremo più tempo per lavorare, vedremo se Pirlo saprà dare un’anima a questa squadra o se fallirà definitivamente.

“Quando hai un giocatore come Dybala a disposizione, cerchi di farlo giocare il più spesso possibile. Non lo abbiamo mai avuto, se non per 7 partite dall’inizio. Chi ha giocato ha fatto benissimo, ma lui è valore aggiunto per qualsiasi squadra. Ha ancora un anno di contratto, è ancora lunga e speriamo di potercelo tenere” – Da un alto fa piacere il ritorno della Joya, specie per l’importantissimo goal che ha subito sfornato. Dall’altro, prepararsi ad una settimana di chiacchiere sul suo infinito rinnovo lasciano un po’ di angoscia.

“Ci sono tante cose che ho sbagliato, ma le rifarei perché il primo anno da allenatore non è semplice: ti butti a capofitto con le tue idee e cerchi di trasmettere qualcosa alla squadra. Sono successe tante cose, è stato un campionato complicato per tutti e gli errori commessi serviranno per il futuro” – Quindi Mister Pirlo ammette di aver commesso alcuni errori? No perché finora erano stati sempre i giocatori ad andare in campo e lui poteva incidere solo fin lì, se non ricordo male. Facile ammettere gli errori dopo una vittoria…

“Arrivare davanti è difficile. Ci siamo dati l’obbiettivo di vincere tutte le ultime partite e prepararci per la Coppa Italia” – Coppa Italia che diventa, a questo punto, un obbiettivo primario: non lasciamocela sfuggire!

“Rimpiango sia Scudetto che Champions. Quando giochi per la Juve non scegli gli obiettivi, ma devi conquistarli. Potevamo andare avanti in Champions, perché avevamo un avversario che ci consentiva di continuare il nostro cammino; ma abbiamo mancato l’appuntamento ed è stato un brutto colpo. In più la sconfitta con il Benevento ci ha tolto dalla sfida scudetto. Sono state due delusioni grandi, vedere la Champions ieri sera ci ha dato grande rabbia” – Non le dichiarazioni più lucide di Pirlo, che si lascia andare a considerazioni pericolose. Non so se sia un bene pensare all’eliminazione con il Porto con quest’alone di superiorità: forse era meglio fermarsi al semplice <sono state delusioni grandi>.