Che bella la Juve vista da lontano! (Dubai edition)

Vista da lontano la Juve, se possibile, è ancora più bella. Si vive la gioia del calcio senza le scorie delle polemiche, dei polveroni sollevati per non riconoscere dei meriti oggettivi.

Decido infatti di riempire il vuoto della pausa di campionato facendo un viaggio al caldo; unico scotto da pagare è cercare un posto dove vedere Milan-Juve, ultimo atto prima di due settimane di statistiche senza senso.

Chiamo Fabrizio, il mio amico gobbo di Dubai, che mi offre subito ospitalità presso l’Official Club che ha fondato. In realtà Fabrizio ha fatto molto di più: se oggi la Juve è la squadra più conosciuta in questa parte di mondo è, in gran parte, merito suo. Attraverso le Juventus Academies sparge il verbo gobbo in posti dove storicamente il Barcellona ed il Manchester City la facevano da padrone. Grazie alla sua passione oggi poco meno di 1.000 bambini di oltre 50 diverse nazionalità vestono quotidianamente la maglia bianconera, sognando di diventare i nuovi Dybala, Pianic o Cristiano Ronaldo.

Visito personalmente le Academies e rimango colpita dalla passione di ogni singolo addetto: lo confesso, vedere così tanti bambini con la maglia a strisce bianconere a tanti chilometri di distanza dall’Italia mi emoziona tantissimo. Fa ancora molto caldo a novembre a Dubai e pare che questa domenica sia ancora più calda del normale.

Inattesa, poco prima di cena, arriva una forte pioggia. La passione è più forte del caldo, della pioggia e di un fuso orario che costringe a fare nottata. Ci troviamo da Sebastiano, titolare di un locale italiano a pochi passi dalle spiagge di Jumeirah. Ci accolgono mozzarella di bufala, cannoli siciliani e le voci dei commentatori di sky. Del Piero e Costacurta prima dell’inizio della partita.

Non sono ancora arrivati tutti e Marione la mette dentro. Sfioriamo il secondo, Benatia la tocca di mano e sembra debba essere espulso. Qualcuno consulta il regolamento e pare che invece no, l’espulsione non sia prevista, che l’aver concesso il rigore sia la punizione massima. A questo punto succede il miracolo: il segnale Sky scompare e continuiamo a vedere la partita su un’emittente locale.

Che bella la Juve vista da lontano! Che bello sentire i commentatori parlare di calcio. Vinciamo nettamente e con merito, tra i complimenti degli avversari. Peccato solo per Gonzalo, tutti noi abbiamo capito la sua frustrazione. Saluto i miei nuovi amici, invidiandoli un po’ per la possibilità che hanno di vivere un tifo diverso. Abbraccio Fabrizio, lo ringrazio per il meraviglioso lavoro che sta facendo da queste parti. Saluto Sebastiano per l’ospitalità e mi confessa di avere due sogni nel cuore: il secondo è conoscere Massimo Zampini. Il primo? Chevelodicoafare?

<pre>di Annalisa Caparelli</pre>