Juve torna a vincere, Pirlo: “Siamo ancora in costruzione, al 60/70%”

di Riccardo Sgroi |

Finalmente la vittoria! Sarà contento Mister Pirlo dell’odierno 4-1 contro l’AC Spezia?

“Buona partita. Dovevamo chiuderla già nel primo tempo, ma siamo stati poco cattivi. Nel secondo tempo siamo stati determinati e CR7 ci ha dato una mano” – Una partita altalenante, chiusa con un risultato forse troppo largo. Non siamo ancora immuni da vuoti difensivi, né abbiamo grande condizione atletica e solidi automatismi di quadra. Tuttavia, questa Juve ha fatto intravedere azioni di grande livello (bellissimo il goal di Morata) e si è anche permessa qualche spreco di troppo. Manca un po’ di concentrazione, ma i rientri di giocatori importanti (Cristiano e Chiellini su tutti) ridurranno i blackout.

“Abbiamo cercato di abbassare Arthur così da renderlo più libero dal pressing dello Spezia. Dybala non ha ancora la gamba giusta, ma sta crescendo e lo aspettiamo” – Alcune contromisure anti-Spezia hanno reso particolarmente bene. Il brasiliano è ancora troppo macchinoso e poco portato ai lunghi lanci, ma vederlo nel vivo del gioco fa un certo effetto. Impossibile togliergli palla dai piedi, pochissimi gli errori in impostazione: una certezza. Grande prestazione di McKennie, che con sostanza e inserimenti ha messo in difficoltà la difesa avversaria.

“Ancora presto per vedere novità in Champions. CR7 è appena rientrato da 20 giorni di inattività e Paulo deve crescere” – A sensazione, non vedremo mai Morata, Dybala e CR7 insieme in campo. Oggi è impensabile per la condizione di Paulo, decisamente indietro. Domani pregiudicherebbe ogni equilibrio difensivo.

“Noi giochiamo sempre a 4 in fase difensiva, mentre quando attacchiamo alziamo il terzino e impostiamo a 3. Cambieranno gli interpreti ma non l’impostazione tattica” – Pirlo cristallino, come sempre.

“Dobbiamo essere più stretti con gli esterni in fase difensiva, per non far passare palloni tra le linee e chiudere gli avversari sugli esterni” – In fase difensiva c’è ancora molto da fare. Bisogna ritrovare compattezza tra i reparti e schermare meglio i filtranti dietro la difesa.

“Siamo ancora in fase di costruzione, al 60/70%. Dobbiamo essere più veloci a liberare il giocatore tra le linee e ad attaccare lo spazio. Ci aiuterà il rientro degli infortunati” – In fase offensiva si sono visti passi avanti e combinazioni promettenti. Morata sta dando un contributo notevolissimo, attaccando la profondità e lavorando bene anche con le sponde. Con Chiesa, Kulu e CR7 in campo, le soluzioni si moltiplicano: una volta trovato l’uomo tra le linee, difendere sarà arduo per qualsiasi avversario.

“Sto semplificando la fase difensiva, per rendere più semplice il lavoro ai ragazzi. Bisogna lavorare sulla riaggressione, sul correre 5 metri avanti piuttosto che 70 indietro” – Mister Pirlo ha ragione. Prima di lui ci aveva provato Sarri, ma in fase di riaggressione la Juve ha fatto pochi progressi. Difendere in avanti è necessario per giocare un calcio intenso e moderno, ma anche fortemente debilitante se fatto male. Oggi il pressing bianconero è poco coordinato e troppo facile da saltare, esponendo la difesa a numerosi contropiedi.