La Juve vince e convince, Pirlo: “Volevamo la vittoria, abbiamo dominato il gioco”

di Riccardo Sgroi |

Torna la Serie A, torna la Juve e torna anche la vittoria. A Torino, una grande prestazione bianconera supera il Cagliari e regala a Mister Pirlo 3 preziosissimi punti.

“Interpreti possono cambiare, non il nostro modo di giocare. Abbiamo avuto il dominio del gioco: serviva partita del genere per la crescita della squadra” – La prestazione è stata convincente sotto tutti i punti di vista. Senz’altro la migliore Juve dell’anno: concentrata, aggressiva, fluida nelle uscite e nelle posizioni. Con l’arrivo di Pirlo si è inaugurato un nuovo progetto; oggi ne stiamo raccogliendo i primi frutti con la sensazione, a differenza dell’anno scorso, di costruire qualcosa di speciale.

“Tutti i giocatori in rientro da infortuni o nazionali hanno fatto bene. Quando si rientra dalla sosta è sempre difficile, ma dovevamo e volevamo vincere la partita” – Si è rivisto lo spirito bianconero, uno spirito latitante da troppo tempo in quel di Torino. Questa vittoria vale triplo: un po’ perché dopo la sosta nazionali è tutto più difficile; un po’ per il secondo clean sheet stagionale, nonostante le tante assenze in difesa; un po’ per la crescita di alcuni giocatori (Berna in primis).

“Abbiamo tanti giocatori in rosa che possono strappare; il problema è che si rischia di allungare la squadra e perdere efficacia in riaggresione” – Cristallino.

“Arthur è il giocatore che ci aspettavamo. Ci vuole un po’ di ambientamento, ora sta molto meglio. È un giocatore importante per le uscite, ti dà grande sicurezza e trova sempre la soluzione giusta per uscire dalla pressione” – Con la palla tra i piedi regala piaceri unici. La sfera sembra un moscerino sulla corta moschicida: non si stacca neanche a cannonate. Certo, non lancerà come faceva Pirlo. Certo, dovrà migliorare la propria visione di gioco. Però avere scoperto un giocatore così è tanta roba! Ti fa stare tranquillo sulla propria trequarti, sa giocare a due tocchi e verticalizzare superando la pressione avversaria: che ci può essere di meglio?

“Abbiamo qualità ma non basta. Per dominare bisogna giocare la palla veloce, a due tocchi e smuoverla da una parte all’altra del campo. Importante che i giocatori si divertano” – Anche Cuadrado, questa sera capitano, ha enfatizzato un punto: il Mister ci chiede sempre di divertirci. Oggi i ragazzi hanno senz’altro fatto divertire noi tifosi, ma un po’ avranno goduto pure loro. Si respirava armonia nelle trame di gioco, chiarezza nel giro palla e sicurezza nelle uscite. Per la prima volta, anche la fase di pressing ha mostrato una certa solidità.

“Chiudere l’altra squadra nella loro metà campo significa correre meno e avere la gestione della gara” – Con Mister Pirlo, commentare è sempre un’impresa: chiarezza ed essenzialità sono cifre distintive della sua comunicazione.

“La pressione vista oggi è quella che ricerchiamo da inizio anno. Cercare di recuperare immediatamente la palla dopo averla persa deve essere input chiaro” – Il famoso “correre in avanti è meglio che scappare indietro”. Evidentemente non si può pensare di riaggredire ogni pallone senza esporsi a qualche contropiede. Ciò detto, questa sera il Cagliari non ha tirato neanche una volta nello specchio. La Juve, invece, ha recuperato molti palloni grazie alla fase di pressione. Da segnalare la prestazione di De Ligt: al rientro, l’olandese si è dimostrato nuovamente imprescindibile per la difesa bianconera.

“Dybala è una seconda punta: verrà messo nella sua posizione ideale quando ritroverà la forma. Purtroppo ha preso ancora antibiotici queste due settimane per un vecchio virus” – Paulino e il virus invincibile, sembra il titolo di un film. La Joya è alla ricerca della migliore condizione: è in ripresa, ma ancora lontano dalla meta.

“CR7 è un esempio per tutti e lo dimostra in tutte le partite. Se fa due goal a partita, c’è poco da dirgli” – Non è il Fenomeno e per fortuna. Lui è ormai un essere mitologico, una Divinità scesa in terra. Gli mancano 19 goal per prendere Pelè: il countdown è iniziato!