Juve in vetta: sali e non pensarci

di Giacomo Scutiero |

Possa il vostro cammino essere tortuoso, ventoso, solitario, pericoloso e portarvi al panorama più spettacolare. Possano le vostre montagne elevarsi fino alle nuvole e oltrepassarle

Edward Abbey

 

Siamo sopra e non ci vedono. Ancora in marcia, alla ricerca di quella cosa. Senza paura, senza timore, con la speranza stavolta illuminante e non fioca. Senza scorciatoie, senza cattive abitudini, senza sete volgare. Con saggezza e rivelazione.
La vita è un cammino inatteso e sorprende. Il cammino è sempre l’insegnante del come giungere, arricchisce strada facendo. Non è impossibile realizzare qual è il cammino più agevole, anzi…Ma la scelta con la S è percorrere quello cui non si è abituati. Mai facile, mai veloce, mai ovvio. Mai dalla porta larga.
Intanto, contiamo.

 


● Finale di (old/new) Champions n.9 dal 1973, 2 vittorie su 8. Vedremo se l’attesa si ferma a 21 anni
● 6ª finale della nuova formula, come il Milan capo-titoli
● La difesa dell’Italia, i lati del Brasile, l’attacco dell’Argentina
● Appena 9 chance concesse in 6 gare (Porto-Barcellona-Monaco), solo 1 gol incassato [A proposito…Sei tantissima roba, Mbappé: il più giovane (18 anni e 140 giorni) a segnare in una semifinale UCL]

● 100% di duelli vinti da Barzagli-Bonucci-Chiellini tra Principato e Torino
● Mandzukic (attaccante?), 10 duelli aerei vinti su 12, +7 rispetto a qualsiasi altro compagno/avversario
● Juve imbattuta in casa dal 23 agosto 2015, 0-1 contro l’Udinese; Allegri insultato
● Poi 51 match senza perdere allo Stadium, 44 vittorie-7 pari, 120 gol fatti-31 subìti, 32 clean sheet
● 12 senza sconfitte in questa Champions, 9 vittorie-3 pari, 23 gol fatti-3 subìti (solo 1, ieri, su azione); imbattibilità di Buffon e Neto stoppata a 690’
● E, Dio denaro, almeno 126 milioni di incassi da UEFA e contesto; record, anche questo


 

Un capo-squadra di nome Massimiliano che ha pensato e creduto, senza dire e dimostrare che pensieri e credenze altrui fossero sbagliati. “Siam venuti fin qui, siam venuti fin qui…” non è abbastanza, dice Dani, bisogna proseguire. Oltre il panorama conosciuto e storicamente disgraziato.
Siamo lenti perché (quasi) arrivati. La meta non è lontana se sussiste la pazienza. Il cammino è la chiave perché duraturo. Lo scopo è quasi sempre illusione del viaggio, questo è apprendimento e meraviglia. Frettolosità e aridità, rima non casuale. Guardiamo indietro senza voltarci: il percorso non concepibile, da tanto in basso a tanto in alto.
Abbiamo in seno la speranza che somiglia zero a quella di Berlino. Siamo eleganti eppure impettiti, siamo sereni eppure decisi, siamo duri eppure armoniosi. Giunti all’ultimo semaforo. Non riusciamo a vedere rosso perché abbiamo tratto il meglio da ogni cosa, non necessariamente avendo di ogni cosa il meglio.

 

Intanto, contiamo. 1989, 1996, 2003, 2010…
La tabellina del 7, dipinta di tricolore verde-bianco-rosso su sfondo europeo. E allora…FINO ALLA matematica, certa, indiscutibile, incontestabile, esatta (Cardif)FINE.

 

Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rivelato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto su un gradino mentre gli altri ballano

Erri De Luca

 

 

Immagine copertina: Juvelicious Design (@jvlcdsgn)