Juve-Verona 2-1: la trentesima sinfonia all’addio di Gigi

di Fabio Giambò |

Addio di Gigi, e Lichtsteiner: perché la festa per Buffon è dovuta, è stata vissuta attimo dopo attimo oggi all’Allianz, ma stasera va celebrato un altro grande protagonista di questo meraviglioso ciclo di sette scudetti consecutivi. La giornata perfetta per festeggiare, Verona senza nulla da chiedere, scudetto già conquistato, anche Allegri sceglie una formazione quasi da vacanza soprattutto in mezzo e con Higuain in panchina, inevitabilmente ne risente lo spettacolo con l’attenzione più rivolta ai cori e agli striscioni sugli spalti.

Nonostante ciò, però, i ragazzi con la nuova maglia (più)bianco(che)nera ci provano a vincerla, chiudere in bellezza, conquistare la trentesima vittoria stagionale: nel primo tempo è bravo Nicolas, portiere dell’Hellas, a dire no in un paio di occasioni, in un altro paio vince l’imprecisione di Mandzukic o la sfortuna di Dybala (che traversa, Paulo!). Al ritorno in campo nella ripresa si attende solo il momento dell’uscita dal campo del capitano, ma prima i due gol: prima Rugani con un tocco semplice dopo l’ennesima giocata stagionale di Douglas Costa, poi la perla su punizione di Pjanic, ed alle 16:22 arriva il momento. Pinsoglio in campo, lacrime a fiumi, esce Gigi: è l’ultima scena da calciatore della Juventus di una delle leggende della storia di tutto il calcio italiano, non solo di quella della Vecchia Signora. Poco importa il resto da qui alla fine: gol di Cerci, Lichtsteiner che sbaglia il rigore lasciatogli dai compagni, poi piccolo picco che fa risalire l’attenzione. L’uscita dal campo anche di Lichtsteiner.

Grazie. Grazie sette volte. Grazie trentasei volte. Proseguire oltre, oggi, sarebbe quasi offensivo: godiamoci la festa.