Juve, tutti i nomi possibili (e non) del mercato

di Guido Tolomei |

Agosto mio ti riconosco! In un anno strano e particolare che lo ha visto teatro di vittorie importanti e sconfitte cocenti, con la finale di Champions di domani, agosto tornerà ad essere periodo di calcoli, strategie, sogni e suggestioni, colpi e sorprese. E allora tra indiscrezioni, voci di corridoio, confidenze e semplici ragionamenti, proviamo a delineare il mercato juventino che verrà. Assolutamente NON a caso, partiamo dalle cessioni. Pedine di scambio importanti, giocatori che magari andrebbero salutati e i famigerati esuberi.
In porta riconfermato Pinsoglio, abbiamo ben quattro portieri, l’esubero è Perin che, tra l’altro, garantirebbe anche una buona entrata.
In difesa Rugani ha fatto il suo tempo, un bravo ragazzo, buon giocatore che non ha mai però scavalcato nessuno nelle gerarchie, anno dopo anno, che fossero nuovi innesti o senatori. Oggi la Juve non può permettersi il lusso di una quarta/quinta scelta così. Nella fattispecie, l’operazione con Bellerin ci vedrebbe prendere due piccioni con una fava. Sì, perchè la grande mancanza della Juve di quest’anno sono stati proprio i terzini. De Sciglio è l’unico adattabile a destra e a sinistra, non ne farei mai a meno, ma gli enormi problemi fisici ne hanno condizionato la stagione, Danilo e Sandro oggettivamente troppo male per meritarsi la Juve (il secondo da troppo tempo!). L’unico sicuro del posto è Cuadrado che terzino – in teoria – non è. Destro o sinistro, fa poca differenza, oggi un Bellerin lo porterei subito a casa, aspettando Pellegrini…per tenerlo!
A centrocampo, partiti Pjanic e Matuidi, dovrebbero seguire Khedira e Ramsey. Il Rabiot che abbiamo visto post covid merita a pieni voti la Juve. Bentancur utilizzato da mezzala e non da regista, è un giocatore importante.
In attacco, Douglas Costa ha finito i crediti, per giocare a calcio ci vuole anche integrità fisica e purtroppo il suo è un limite troppo grosso, tanto da far dubitare anche il suo primo tifoso, Solskjær. Higuain avrà per sempre un posto nel mio cuore, ma oggi, il fatto che non abbia scelto la maglia n.9, è un’ immagine emblematica, non più essere il giocatore pesante e decisivo che abbiamo negli occhi. Bernardeschi, vedi Rugani, un lusso al momento con poco senso logico, con lui Pjaca.
Tra suggestioni e realtà, diamo un occhio a cosa succede intorno a noi, come si faceva una volta e come vediamo nei – finti? – pizzini lasciati qua e là dai ds.
Alaba: giocatore T O T A L E. Al centro della difesa o terzino, intelligenza, senso della posizione e velocità. In scadenza. Chi si sposterebbe dei senatori?
Reguilon: mezza Europa su di lui, giocatore che ha dimostrato di sapere giocare certe partite. Sarebbe in grado anche di portare certe maglie?
Dest: meglio investire subito e portarlo a Torino o aspettare e partecipare all’asta?
De Paul: a certe cifre, un giocatore così, senza fascino esotico ma pieno di utilità e risultati riesco a dire solo: perchè no?Aouar: che giocatore! Che presenza, doppia fase magistralmente. Sarebbe in grado anche da noi? Vale un’ asta al rialzo?T.Alcantara: l’uomo perfetto per quasi tutti i centrocampo d’Europa, meglio ancora in quello di Pirlo. Qualità davanti alla difesa, recuperatore di palloni, impostazione del gioco e buoni inserimenti. Guerra al Liverpool?Zaniolo: il giocatore su cui personalmente vorrei che la Juve costruisse il suo domani. Juventino, Italiano, perfezionabile ma già incontenibile. Rientrato da un infortunio sembrava fosse andato a fare 4 mesi alle terme, nella corsa prepotente e nella conclusione lucida anche dopo 60 metri, mi ricorda Kaka. Da fare follie?

Van de Beek: oggi costerebbe sicuramente meno dell’anno scorso, il ragazzo non si discute. Azzardo?

Pogba: non ha bisogno di presentazioni, rinuncereste a tutti gli altri per arrivare a lui?

Chiesa: E’ da Juve?

Tonali: Pirlo ha sempre detto che Pirlo non è. Giusto avere l’ ossessione del regista?

Vidal: l’uomo in più per Pirlo in campo. Juventino, porterebbe i gol che quest’anno sono mancanti dal centrocampo. Per me è sempre “sì”.

Veniamo ai nomi che scaldano il cuore e proviamo ad immaginarci come quelli accostati oggi alla Juve possano effettivamente inserirsi nel contesto attuale, partendo dal presupposto di ripartire da CR7 e Dybala.

Suarez: Con la cattiveria giusta, uno dei più forti di sempre.

Benzema: Probabilmente l’ uomo che Cristiano ha indicato e non è escluso possa essere una postilla per farlo rimanere. Mi fido di CR7…voi?

Milik: non esattamente il più entusiasmante dei nomi ma coerente con il progetto di ringiovanire la rosa. Un giocatore delicato che però ha sempre fatto gol, sempre. Perchè no?

Dzeko/Cavani: due totem, un usato sicuro che in Italia hanno già fatto grandi cose. La carta d’ identità non è dalla loro parte, l’ ingaggio neanche. Vale la pena investire e riporsi il problema tra un paio d’ anni?

A noi l’esercizio, alla dirigenza l’ardua sentenza.


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