Juve, tris al Genoa: a segno Kulu, Morata e McKennie

di Mauro Bortone |

Kulu

La Juventus batte il Genoa e dà continuità alla vittoria di mercoledì contro il Napoli: squadra convincente per lunghi tratti della partita, veloce e aggressiva come visto purtroppo solo poche volte in stagione, ma con qualche solita amnesia soprattutto nel secondo tempo. Finisce 3 a 1 allo Stadium

Pirlo schiera il 4-4-2 rimettendo Szczesny in porta, Cuadrado terzino e Kulusevski titolare. Questi gli undici di partenza: Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Danilo; Kulusevski, Bentancur, Rabiot, Chiesa; Morata, Ronaldo.Il Genoa di Ballardini risponde col 3-5-2: Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Biraschi, Rovella, Badelj, Behrami, Zappacosta; Pandev, Scamacca.

Al 1′ cross pericoloso e teso di Ronaldo che Perin respinge coi pugni. Al 4′ Juve in vantaggio: Rabiot dai 25 metri sembra pronto al tiro ma allarga per CR7 che crossa forte, palla a Cuadrado che dalla destra punta e salta Rovella, entra in area e serve Kulusevski all’indietro; lo svedese calcia di sinistro leggermente a giro e trova l’incrocio alle spalle di Perin.

Al 6′ ci prova Chiesa con un’iniziativa personale sulla sinistra: tiro dal vertice dell’area ma centrale, ben gestito da Perin. Un minuto dopo, Zappacosta tenta il tiro in area ma De Ligt s’immola e sventa.

All’11’ ci prova Ronaldo che si accentra e dal limite tenta di incrociare sul palo basso: conclusione fuori di poco. Al 14′ si rivede il Genoa con il tentativo da fuori ma senza pretese di Biraschi: stessa situazione al 18′, dall’altra parte, con Morata che sparacchia alto sugli sviluppi di un corner.

Al 20′ punizione calciata male da Scamacca, dopo un fallo di mano al limite di Cuadrado. Un minuto dopo la Juve raddoppia: Chiesa ruba palla a Radovanovic e si mangia il campo, entra in area e calcia con Perin che respinge, tap-in di Ronaldo d’esterno che finisce sul palo, pallone in gioco su cui si avventa Morata che, a porta spalancata, piazza il 2 a 0.

Al 28′ bell’iniziativa sull’asse Ronaldo-Danilo-Ronaldo, col portoghese che entra in area e mette dentro un buon pallone liberato dalla retroguardia ligure. Al 35′ azione manovrata della Juve con Rabiot che prova il tiro con Perin che smanaccia in angolo. Sul recupero palla, Danilo serve Kulusevski, che al limite dell’area tira sul primo palo, impegnando Perin.

Al 43′ bella ripartenza della Juve con Ronaldo che serve Morata in campo aperto, palla a Kulusevski che entra in area ma non trova compagni. Al 44′ gran giocata di Scamacca, che riesce a sgusciare con l’aiuto di un rimpallo tra De Ligt e Chiellini, e si trova a tu per tu con Szczesny: piattone centrale che colpisce il portiere polacco, reattivo a coprire la porta e a deviare in calcio d’angolo. Finisce il primo tempo sul 2 a 0 con una Juve bella e veloce, che ha corso un unico rischio allo scadere.

Il secondo tempo riparte con la sostituzione nella Juve di Cuadrado, ammonito, per Alex Sandro. Nel Genoa, subito dentro Pjaca e Ghiglione per Biraschi e Behrami. Gli ospiti sembrano più cattivi e al 48′ rientrano in partita grazie a Scamacca che, sugli sviluppi di un corner conquistato da Ghiglione, si libera in area e stacca di testa nell’angolino alto: 2 a 1 coi bianconeri che lamentano un possibile fallo su De Ligt ma la terna arbitrale lascia correre. Doppio pericolo nel giro di pochi minuti con l’ex Pjaca, che prima tira dalla distanza impegnando Szczesny sul basso e poi, da dentro l’area, su servizio di Pandev, mette a sedere la difesa bianconera ma piazza il pallone di poco alto a botta sicura.

Al 56′ si rivede la Juve con Ronaldo che scherza Masiello e da dentro l’area cerca il palo lontano, sfiorando il 3 a 1. Al 60′ Bentancur recupera palla, Kulusevski serve Chiesa a campo aperto, che prova a mettere dentro per Morata preferendo lo spagnolo a CR7, sbagliando l’idea.

Ballardini chiama fuori Pandev e il futuro bianconero Rovella, autore di una prestazione opaca, per Zajc e Shomurodov: dopo pochi minuti mette anche Melegoni per Scamacca. Al 67′ Pirlo fa uscire Morata e Kulusevski per Dybala e McKennie. Alla prima palla utile McKennie sigla il 3 a 1: imbucata di Danilo che sorprende la difesa genoana, il texano a tu per tu con Perin deposita alle spalle del portiere a piccoli passi per paura di un possibile fuorigioco. Tutto buono e distanze ristabilite.

Al 73′ fuori Chiesa, sempre straordinario nelle sue ripartenze ma un po’ più impreciso del solito, per Arthur. Al 76′ scambio Dybala-Ronaldo, col portoghese che calcia e trova un calcio d’angolo. Sul corner, ci prova Rabiot ma senza particolare convinzione. Il Genoa, intanto, perde Zappacosta per un infortunio muscolare ed è costretta all’uomo in meno, non avendo più sostituzioni.

All’83 dopo una respinta di Szczesny, Ghiglione tenta dalla distanza un pallonetto: ma è buona solo l’idea. All’87’ gran palla di Dybala che trova in area Sandro, che non è reattivo e strozza la conclusione: Perin respinge in corner. Al 90′ cross in area di McKennie, Ronaldo colpisce di testa e rimette dentro, Dybala di testa non trova neanche lui la porta: batti e ribatti senza esito. Un minuto dopo McKennie si libera bene in area e calcia trovando la deviaizone. Passa poco e CR7 si mette in proprio con un tiro da fuori che non impensierisce Perin. Al 93′ botta da fuori di Sandro che trova ancora un calcio d’angolo: sugli sviluppi colpo di testa di De Ligt.

Finisce qui con una vittoria importantissima in chiave Champions.