Juve-Tottenham 2-2: occasione sprecata, tesoro in fiamme

Juve, così no: è tanto l’amaro in bocca che stasera accompagna il popolo bianconero al fischio finale del match col Tottenham, nell’andata degli ottavi di Champions League i bianconeri non riescono ad andare oltre il 2-2 interno sprecando il doppio vantaggio firmato Gonzalo Higuain. Gonzalo Higuain che, però, ha sulla coscienza l’errore dal dischetto che a fine primo tempo avrebbe riportato a due gol di distanza la Vecchia Signora, ma sparare sul Pipita stasera sarebbe ingeneroso considerando che quel poco che si è visto lì davanti ha avuto sempre l’argentino come protagonista.

Dieci minuti e 2-0, sembrava tutto fatto, ma poi un blackout praticamente totale, qualche sporadico lampo a parte: gli inglesi schiacciano Chiellini e compagni nella metà campo di difesa, i contropiedi bianconeri non vanno a buon fine, e a lungo andare crolla la resistenza dei padroni di casa con Buffon che spalanca ad Eriksen, dopo il 2-1 del primo tempo di Kane, piazzando una barriera così male che più male non si può: è la punizione del 2-2.

Risultato che calma la spinta degli inglesi, la Juve gestisce meglio complice anche l’uscita dal campo di Khedira che per ora sembra girare a 1000 giri di motore in meno rispetto a chiunque gli giochi contro, le folate di Douglas Costa sono troppo discontinue, ed allora non cambia praticamente più nulla, tutto rimandato al match di ritorno.

Occasione sprecata, dunque, perché archiviare la qualificazione per come si era messa la partita era tutt’altro che impossibile: avrebbe permesso ad Allegri di gestire le forze, ci sarà invece bisogno dell’impresa. Impresa ad oggi, nonostante il potenziale offensivo della Juve, sembra davvero un’ipotesi non tanto probabile: non può non regnare la negatività stasera, non si possono non tirare le orecchie al mister perché da agosto ad oggi è stato bravo a sistemare un paio di situazioni, ma che una rosa del genere non riesca ad esprimersi con qualità e continuità sta cominciando ad essere un fattore fastidioso, frustrante.