Juvetoro 4-0: in piemontese si dice “Ciau bale!”

di Luca Momblano |

Sì, vabbè. Alla prossima. Ciao, né. Non ce n’è. Tre quarti lo fa la Juve, un quarto Sinisa Mihajlovic e i riflessi in campo di quel suo modo di voler essere allenatore e motivatore. Tre quarti di quattro della formula Allegri, che non è la formula Juve senza Higuain e guai a commettere questo grossolano errore. Juvetoro alla piemontese, perché questa partita l’ho sempre sentita chiamare così, l’ho sempre chiamata così sin da quando condividevo il pianerottolo del quinto piano con Roberto e Maurizio. Juve uno, Toro l’altro, non ricordo più chi dei due con la r francese pari a quella dell’Avvocato. Juvetoro e basta. Quattro a zero e “ciau bale!”, avrebbe detto lo sconfitto (spesso e volentieri, lo stesso dei due fratelli).

In campionato, in casa, ci voleva un derby così. Mancava da un po’. Esattamente così, undici contro dieci non importa. Resta una squadra che si permette l’accademia (l’ho vista divertirsi, lo giuro!) e l’altra col volto bastonato per quasi un tempo intero. Sono le esatte conseguenze di ciò che si è visto in campo: non è servita una perfetta. E’ servita vogliosa, aggressiva il giusto, al gol con il primo pallone sporcato alto da un centrocampista dai tempi in cui ci si illudeva potesse essere il lavoro di Sturaro. Non è il caso di citare i pezzi grossi del passato per arrivare al dunque. Matuidi serve come il pane, non ha gusto come il pane, si accompagna con tutto come il pane. Salva anche dalle emergenze, succederà, proprio come il pane. Poi lo so, la configurazione in avanti farà passare le ore nei commenti, nei forum, nei gruppi whatsapp, negli uffici, in parte anche nelle redazioni. Ma i risultati arrivano sempre da lontano, e devono portare lontano.

Juvetoro quattroazero è una lezione, ma non al Torino. E’ una lezione della Juventus alla Juventus stessa. E’ figlia della partita con la Fiorentina e deve fare da balia per l’Olympiacos. Perché “si può fare”, si può tenere il pallino sul naso dell’avversario, si può perché i numeri dello Stadium urlano questa necessità, una volta ogni tanto, ma con costanza, per alzare ancora il livello e la voglia di sentirsi totalmente europei. L’adeguatezza passa da questi risultati, dai piedi di Pjanic per esempio (il giorno che il bosniaco diventa dominante in partita che si complica allora la trasfigurazione sarà completamente avvenuta), dalla pacata spocchia di Bentancur, dalla voglia di spaccare un Michelangelo di Bernardeschi nonché dall’accettazione di Mandzukic in quanto tale (ma questo è soltanto il dovere ultimo del tifoso, fino all’ultimo tifoso).

Poi, in realtà, di campo si dovrebbe ancora parlare ricordando che l’avversario ha osato presentarsi a petto nudo, con quattro attaccanti, un esordiente dietro (Lyanco piaceva a Paratici e direi che l’occhio non tradisce: bravino a prescindere dalle circostanze), un invasato in mezzo al campo, un ex che si sente inferiore per definizione, un ex terzino destro, Belotti e Ljajic. Precisazioni che servono a stare con i piedi per terra, perché l’Atalanta non sarà la stessa cosa e perché l’amore per questo Cuadrado passa attraverso l’irrazionalità del nostro negli ultimi 30 metri. O Douglas Costa, spacciatore per classi d’élite sull’ampiezza ma ancora a disagio nell’iniziale posizione galleggiante. Ecco: Sandro dentro, se proprio deve, e l’ex Bayern fuori. Da quel momento il rullo si è attivato anche a sinistra. E per Juvetoro partita che cambierà la storia del campionato italiano è stato l’inizio della fine.

D’altronde, dall’altra parte, già solo la mobilità dietro-avanti, falso nueve, falso sette, falso dieci di Dybala lo elevano a dieci e mezzo.
Più repertorio di Tevez, meno cattiveria perché le motivazioni della Joya sono nello sguardo e non nella psiche.
Di questi tempi basta assecondarlo.
E quando inizierà a farlo anche Higuain, accadrà molto presto, il guadagno sarà ulteriore.
Sarà una catena.
Sarà quel pensiero che partite con questo pathos e questa irriverenza qui siano possibili anche da marzo in scala Champions.
Sarà quel posto là, quello stadio, quello che viene dopo Cardiff.
Fermatemi.
A fine settembre non vale.
Era solo Juvetoro.
Ciau bale!