Juve-Sporting Lisbona 2-1: il calcio è un gioco semplice

di Fabio Giambò |

Il calcio è un gioco semplice: metti i giocatori nei loro ruoli naturali, o comunque lì dove possono rendere più o meno a buon livello, metti i migliori o comunque i più in forma e/o più potenzialmente pericolosi, e, se sei più forte dell’avversario in valore assoluto, è più facile vincere, se sei meno forte comunque provi a giocartela sino all’ultimo istante. Ciò se vuoi tirare avanti sino a quando non subentra quel filo di gioco minimo necessario a certi livelli. Stasera con lo Sporting Lisbona non è illecito sostenere che è così che è andata: l’infortunio di Alex Sandro in occasione del vantaggio ospite conferma che questa stagione non è ancora “vincente” per l’esterno brasiliano, l’inadeguatezza di Sturaro nel ruolo di terzino destro mostra la coperta corta che ha come padre un calciomercato da 30 senza 31 e come madre gli infortuni di De Sciglio ed Howedes, giusto per citare le due note più stonate. Poi ci possiamo mettere dentro un Dybala che ci ha abituati troppo bene, o Mandzukic che da esterno ultimamente sta mostrando i limiti delle sue caratteristiche, non è un caso che poi diventi decisivo quando sposta il suo raggio d’azione più centralmente.

Esistono, però, anche le note liete: questa squadra non può fare a meno di Miralem Pjanic, anche in condizioni fisiche non eccezionali, ma le geometrie del bosniaco fanno girare la squadra più velocemente, la palla non resta mai ferma, è tutto più fluido. Non è neanche un caso che sia lui a procurarsi e a realizzare la punizione che raddrizza una serata che era nata stortissima. La voglia di strafare di Higuain, poi, ha permesso alla squadra di guadagnare quei 15/20 metri di profondità che forse hanno fatto allungare la squadra in alcune circostanze, ma hanno messo pressione sulla difesa portoghese che alla fine è crollata. E’ crollata perché il calcio, l’abbiamo già detto all’inizio, è un gioco semplice: entra Douglas Costa, esce Sturaro, e gli dei del pallone si tolgono lo sfizio di mostrare come funzionano le cose. Prima giocata del brasiliano, diretto marcatore lasciato sul posto, cross al bacio, in mezzo c’è Mandzukic a fare il centravanti coperto da Cuadrado sulla stessa fascia, ed eccola là l’inzuccata che vale il 2-1. E non solo. Vale 3 punti fondamentali in questo girone perché permettono alla Vecchia Signora di mettersi subito dietro al Barcellona nel girone, permettono ora di affrontare la trasferta di Lisbona con una tranquillità che si spera serva a giocare più sciolti.

Si spera, infine, che serva anche come spallata mentale, nervosa, anche per il cammino in campionato dopo il pareggio con l’Atalanta e la sconfitta con la Lazio: il ciclo degli impegni ravvicinati è ancora all’inizio, che sia l’inizio di una grande rincorsa.