Juve-Spal 2-0: qualità o morte

di Willy Signori |

L’occhio vuole la sua parte e quindi la prima cosa che mi preme scrivere è che la prima maglia di quest’anno della Juve fa cagare. Da qualsiasi punto la si guardi, allo stadio o in tv, da dietro da davanti, dall’alto dal basso, è sempre uno scempio.
La seconda è che pure la seconda maglia della Juve fa cagare.
La terza è che di questo passo i cinesi vedranno una partita davvero decente forse nel 2026.

Tutto questo per dire che Juve-Spal è un film col direttore della fotografia che passa troppo tempo in roulotte a pensare.

La Spal di Semplici (il cui social media manager è lo stesso di De Sciglio e ricorderete quanto questo scatenò il disagio del simpatico lanugine) stordisce la Juventus non passando in vantaggio; questo disorienta gli uomini di Sarri e li rende inermi di fronte ad un copione che confonde poiché privo di spiegoni riepilogativi.
La Juve di contro si scopre composta da ossessivi compulsivi che al posto di non calpestare la riga delle mattonelle hanno come disturbo quello di non entrare in area di rigore. Quando lo fanno invece il gioco diventa il tiro al bersaglio su Berisha, migliore in campo per la Spal.
I minuti finali della prima frazione sono una sveglia posposta; la squadra cresce e il gol è nell’aria.

Ramsey e Khedira sarebbero perfetti, se i tempi durassero 30 minuti.
Matuidi potrebbe giocare ovunque, fare coppia con chiunque, allearsi con tutti: è la quintessenza del grillino.
Rabiot deve ancora capire se ha più bisogno di padre Amorth o del telefono azzurro.
CR7 è totale: sente l’odore del sangue come uno squalo, prova a fare assist e gol, udite udite lascia una punizione a Dybala, incita il pubblico sostituendosi ai capi ultrà senza manco pretendere di fare la cresta sui biglietti. Gli manca solo di essere intervistato da quelli di Report.
Emre Can è vivo e lotta insieme a noi ed e già una notizia, accontentiamoci.
Pjanic come la RAI, di tutto di più, magistrale.
Procede bene l’apprendistato (coi contributi versati) di Semola.
Bene Dybala ma sembra una Porsche in mezzo al traffico: te lo immagini altrove a fare altro, ti aspetti sempre di più.
Bernardeschi manco con le mani.

La Juve in 7 giorni ha spezzato le reni a Verona, Brescia e Spal; la squadra che ha in mente Sarri è molto lontana ancora da quella che si vede in campo, nel frattempo fanno 16 punti su 18 disponibili.
Ora 2 impegni più facili con Champions League e a San Siro e poi si entra nel vivo.