La Juve sorpassa la Roma. Pirlo: “Avevamo preparato questo tipo di partita”

di Giorgia Ruggiero |

pirlo modulo

Una vittoria di testa, gambe e cuore. Questa Juve ha dimostrato di saper ripartire dagli errori del passato, capendo di dover impostare una partita in difesa. Ha saputo sfruttare le occasioni che le si sono concesse in fase di contropiede portando a casa tre punti importantissimi. Sarà stato soddisfatto Mister Pirlo dalla performance dei suoi ragazzi?

 “Avevamo preparato questo tipo di partita. Sapevamo che la Roma gioca un calcio ottimo, quindi era difficile andarli a prendere con grande intensità. Eravamo preparati per chiuderci e cercare di ripartire perché loro poi ti lasciano tanto campo portando tanti giocatori in attacco. La fase difensiva l’abbiamo fatta bene, quindi questa era il tipo di partita che volevamo fare. Era difficile andare a prendere tutte le volte la Roma essendo aggressivi, infatti quando l’abbiamo fatto l’abbiamo fatto bene e quando non potevamo andare li abbiamo aspettati e ci siamo chiusi bene.” – La Juve sapeva di dover essere cinica per portare a casa il risultato, facendo un balzo importante in classifica. Si è chiusa in difesa sfruttando la classe e l’esperienza del duo Chiellini-Bonucci ma soprattutto a fatto sue tutte le occasioni che le sono state concesse con il talento di CR7 (vedi ad esempio la traversa oltre al gol).

“Giorgio sta facendo quello che sapevamo, è tornato a disposizione e sta giocando molto bene ma sta giocando bene come tutti gli altri. Abbiamo trovato l’entusiasmo, ci siamo ricompattati e la fase difensiva è molto più drenante. Anche quando ci difendiamo la nostra area siamo più attenti perché sappiamo gli errori fatti nel passato e su quello abbiamo lavorato. Chiellini ne ha ancora di energia, finché regge ce n’é ancora. Per adesso sta bene e speriamo possa continuare così.” – Abbiamo superato un periodo difficile, in cui sono mancate molte certezze in difesa. Prima De Ligt, poi Chiellini. I singoli individui sono importanti, ma ancor di più si è dimostrato che la cosa che conta davvero è essere una squadra unita. Si vince insieme e si perde insieme.

“Io mi sono sempre sentito all’interno di questo gruppo, fin dall’inizio. Hanno sempre dato grande disponibilità e lo si vede dall’atteggiamento che hanno i grandi campioni in questo tipo di partite dove bisogna essere umili e correre intorno al pallone perché non lo si può sempre avere nei piedi. Anche quando siamo in fase difensiva c’è l’aiuto di tutti e l’abbiamo dimostrato in queste partite. Quando hai questo tipo di atteggiamento è più facile che possano arrivare i risultati. Stiamo lavorando per cercare di migliorare e siamo a buon punto. Ho una rosa molto competitiva come dimostrato questa settimana giocando a San Siro con molti giocatori diversi. Su questo abbiamo tanto da lavorare.” – Essere grandi campioni lo si dimostra anche mettendosi a disposizione in partite come queste in cui è richiesto il sacrificio. Ed è esattamente ciò che è stato fatto da Morata, Chiesa e dallo stesso Cristiano che si sono sacrificati per dare una mano nella fase difensiva, sempre pronti poi a ripartire.

“Abbiamo fatto la partita che ha fatto la Roma all’andata, quando noi cercavamo di tenere il campo loro ci erano ripartiti parecchie volte ed eravamo andati in difficoltà. Oggi avevamo studiato la partita al contrario per cercare di difenderci bene e di trovare soluzioni a palla ritrovata perché loro portavano tanti giocatori in fase offensiva e quindi lasciavano un po’ di spazio per poter attaccare. È una gara che potrà essere ripetuta anche in futuro, perché giocando ogni tre giorni non puoi essere sempre brillante con la forza di andarli a prendere. Quindi potrebbe capire di nuovo in futuro.” – Crescere come allenatori significa in primis rimediare agli errori, capire dove si ha sbagliato in passato e ripartire da lì senza darsi mai per scontati con gli stessi schemi e moduli, perché alla fine rischi di diventare prevedibile. Il mister qui ha dimostrato di aver ragionato a fondo su ciò che era stata la gara di andata e da quello è ripartito. Questo tipo di gare, per quanto possano non piacere, potrebbero essere fondamentali in alcune circostanze perché c’è la necessità di portare a casa i punti e risparmiare delle energie con tutti i turni ravvicinati.

“Di statura sono sempre lo stesso. Sono cresciuto perché le partite ti fanno crescere, così come le sconfitte e quindi è normale, essendo alla mia prima esperienza, che ogni cosa ti possa servire per migliorare. Ho una grande squadra che mi segue e una grande società che mi sta alle spalle e su questo sono molto fiducioso. S’imparano tante cose, non tutte le partite sono uguali quindi per ogni partita devi trovare una soluzione diversa perché giocando sempre allo stesso modo diventa troppo schematico.” – Imparare dagli errori, è questo che sta facendo Pirlo, con la consapevolezza di poter contare su squadra e società. Ha dimostrato di aver la stoffa giusta perché a volte cambiare non è sbagliato, le occasioni vanno cercate e fatte nostre.

“Inter mi ha fatto una buona impressione, come tutte le volte. È una grande squadra quindi martedì sarà una battaglia. Speriamo possa esserci Dybala, sta crescendo negli allenamenti e domani spero che si possa allenare un po’ con noi per averlo a disposizione al più presto.” – Il primo round è andato, ma la battaglia non è stata ancora vinta. Per farlo serve scendere in campo con tutti gli elementi testa, cuore e gambe. Anche una buona dose di fortuna non guasterebbe, così come poter avere a disposizione una pedina come Dybala che ancora deve dimostrare di non aver perso il suo talento.