La Juve di Pirlo decolla senza il trequartista puro

di Alex Campanelli |

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Due mesi esatti fa, su queste pagine ci trovavamo ad esaltare il lavoro di cucitura tra i reparti di Ramsey, trequartista titolare nel 3-4-1-2 visto per la prima volta in Juve – Samp, risultato tra i migliori in campo. Fino a prima della sosta, Andrea Pirlo non aveva mai modificato lo schieramento della Juventus in fase di possesso, schierando il gallese quando supportato da una condizione fisica decente, poi sostituendolo nel suo slot dietro le punte prima con Mckennie e poi con Kulusevski.

Se l’americano non ha per nulla demeritato quando schierato sulla trequarti, pur declinando ovviamente il ruolo secondo le sue caratteristiche, a far più difficoltà è stato uno degli uomini globalmente migliori di questo prima parte di stagione, un Kulusevski che nelle gare con Barcellona e (soprattutto) Lazio ha faticato enormemente a farsi trovare smarcato tra i due reparti. A far suonare un campanello d’allarme nella testa di Pirlo è probabilmente stata proprio la gara contro i biancocelesti: Kulusevski non ha giocato male, anzi le sue conduzioni palla al piede hanno spaccato più volte la difesa avversaria e creato pericoli, ma non ha svolto i compiti di cucitura e ricezione tra le linee richiesti dall’allenatore (27 passaggi effettuati in 76′ contro i 57 di media ogni 90′ di Ramsey), snaturando di fatto il sistema bianconero.

Pirlo non poteva assolutamente rinunciare a un giocatore come il 44, così contro il Cagliari ha compiuto un primo piccolo, ma significativo, cambiamento nel suo modulo: classico 4-4-2 in fase di non possesso, con Cuadrado e Danilo sulle fasce, Kulusevski e Bernardeschi davanti a loro e Morata-Cristiano di punta, 3-4-2-1 in possesso con Cuadrado e Bernardeschi larghi, Kulusevski nel mezzo spazio di destra e Morata e Cristiano Ronaldo ad alternarsi nell’occupare il ruolo di mezzapunta di sinistra e di centravanti.

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Nelle posizioni medie di Juve – Cagliari (grafico Sofascore) è facile ritrovare sia il 4-4-2 che il 3-4-2-1, in uno schieramento quasi perfettamente simmetrico e senza un trequartista centrale.

Nella sua tesi e nelle prime conferenze Pirlo si è soffermato sull’importanza dell’uomo tra le linee e non aveva mai voluto rinunciarvi, anche a costo di forzare calciatori non esattamente adatti al ruolo; a posteriori, era abbastanza ovvio che il tecnico stesse riflettendo su scelte alternative a uno schieramento che ha in un giocatore spesso indisponibile l’unico interprete naturale. Ora gli uomini tra le linee sono due: uno, Kulusevski, occupa tutto lo spazio che va dalla trequarti di destra fino alla linea del fallo laterale (al suo allargamento, è Cuadrado a venire dentro il campo), mentre l’altro, Cristiano, gioca di fatto nella sua porzione di campo preferita, pur non essendo un rifinitore è fondamentale nel farsi attaccare dalla difesa avversaria creando spazio per i compagni, ma è anche possibile trovarlo in posizione centrale con Morata più largo e basso a fare gioco.

In questa azione Kulusevski si allarga molto, quasi da esterno del 4-4-2, poi riprende la sua posizione sulla trequarti di destra mentre Cuadrado aspetta che lo svedese gli liberi lo spazio per posizionarsi largo e alto.

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Qui è chiara la disposizione della Juve: 3-4-2-1, col lato con la palla più basso e quello debole più alto, tanto che Danilo arriva sulla trequarti e Bernardeschi quasi in area di rigore. Nessuno occupa il corridoio centrale del campo in maniera statica.

Oltre ai discorsi da lavagnetta tattica, a fare la differenza è stata la sempre più accentuata tendenza allo scambio di posizioni da parte dei calciatori della Juve, cardine del gioco di posizione: i già citati Kulusevski-Cuadrado e Morata-Cristiano, ma anche Danilo si è a più riprese alzato in conduzione tenendo dietro Bernardeschi. Tale tendenza non potrà che accentuarsi con l’innesto di Dybala, che potrà venire a prender palla basso favorendo l’inserimento di un centrocampista, e Alex Sandro, se riuscirà a calarsi nella tripla veste di centrale-terzino-ala che è assolutamente nelle sue corde. La ricerca del vestito perfetto per la Juventus da parte di Andrea Pirlo continua, non si è mai arrestata, e sarà interessantissimo verificarne le prossime evoluzioni.


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