Juve-Sassuolo: stessa trama, finale diverso

di Sandro Scarpa |

La Juventus di Sarri si ferma in casa, contro uno dei pupilli del toscano, De Zerbi e il suo Sassuolo. Poteva accadere prima: con Milan e Lokomotiv senza le gemme di Dybala, con Genoa, Bologna e Napoli senza rigori, legni e autogol all’ultimo secondo. La Juve in casa si è “rilassata” solo con Spal e Bayer Leverkusen, guarda caso di fila.

Juve-Sassuolo è più ricco di conferme che di sorprese: la trama della gara è la stessa, interpreti a disagio o brillanti gli stessi, buchi neri e contraddizioni nel copione le stesse. Cambia solo l’ultima pagina, il colpo di scena finale, la zampata decisiva che stavolta non riesce, eppure mancava ancora mezz’oretta (il 2-2 è al 68°).

Higuain fa grandi cose fuori area ma la appoggia al minorenne Turati da un metro (i famosi “gol alla Icardi”);

Dybala viene murato da Ronaldo (che anche spostandosi era in posizione attiva di disturbo al portiere),

Cristiano ha due guizzi (assist di tacco per il rigore, punizione, gol in offisde) ma non esce dall’ombra di sé stesso.

Il problema non è però davanti, dove pure di 29 tiri (9 in porta) solo rigore e gol del centrale entrano, né dietro, dove pure prendiamo due gol da polli. De Ligt continua gli alti e i bassi nel giudizio degli highlightisti (nuova categoria di risultatisti, che guardano solo agli highlight) perché sbaglia due rinvii -frettoloso dopo errore concettuale di Cuadrado e prima della papera di Buffon- e uno sul finale, ma la difesa concede 4 tiri in porta, 2 gol. La media errori e palle nel sacco di Buffon è pessima ma, ripetiamo, non è la difesa il problema.

Il problema è lì in mezzo, nonostante uno formidabile Bentancur e l’assenza della “zavorra” Khedira. Il problema è che due dei quattro del rombo Sarriano li regaliamo sempre e che Pjanic non è più il fenomeno visto prima dell’acciacco durante la sosta. Emre Can timbra 54 minuti da cessione immediata a Gennaio: 1 di fuoco con gol divorato e sfiorato e 53 di corse, foga e decine di passaggi errati. Se non ti “prendi” la Juve quando sono out Khedira, Rabiot e Matuidi, la Juve non ti aspetta. Il diamante del rombo è ancora quel Bernardeschi che sfodera la solita prestazione: corse, scatti, sgasate e palla persa/passaggio sbagliato/tiro alle stelle. 100%.

Così la Juve gioca sempre sistematicamente in 9 o al massimo in 9,5 in non possesso -perché i due su cui buttare la croce oggi corrono- e così si evidenziamo al massimo i limiti attuali:

Buffon non ha i riflessi di un tempo, Khedira non ha il ritmo di una volta, Cristiano non è più l’esterno di 10 anni fa, Higuain non ha più il killer instinct in area, Emre Can è inadatto al gioco di Sarri, Bernardeschi è incapace di essere il trequarti di questa Juve, de Ligt non è ancora perfetto come Chiellini.

Tutto molto semplice e certo da mesi, con un nuovo imputato sul banco Sarri che -ahinoi- non può rinunciare al miglior giocatore del momento -Paulo Dybala-, anche in casa contro il Sassuolo.

Semplice e ovvio, così come le certezze che questa Juve offre -risultato a parte-, così come è certo che per vedere la #JuveDiSarri toccherà aspettare febbraio, così come ovviamente questo inizio di stagione è stato ai limiti della perfezione in termini di risultati (Napoli, Inter, Atalanta, primi nel girone UCL) e non si possono fare 114 punti, così come per qualche settimana probabilmente, saremo secondi ma è ancora Dicembre.