Juve-Sassuolo? Storia di chi sbrocca e di chi si sblocca

di Sabino Palermo |

Innanzitutto mi devo ricordare che ci vuole sintesi. Perché, diamine ragazzi, è successo di tutto tra un arrembante Juve B (oh, cavolo Sassuolo) e gli altri bianconeri in campo.

Partiamo dal principio, o dalla cosa più ovvia da quell’eterno 10 luglio, e quindi dalla prima rete con la Juventus di CR7. Un gol di cui si ricorderà di più il digiuno precedente, di più l’esultanza di Cristiano, di più il boato dello Stadium, che la schifezza combinata da Ferrari e il tap-in del portoghese.

Giuro, è stata un‘ansia perenne vedere 10 giocatori (compreso Codice Fiscale Szczesny) cercare costantemente Ronaldo: finalmente ‘sto gol l’hai segnato. Ebbravo a papà!

È servito un quasi autogol, ma la colletta di tutto l’Universo ha fatto effetto. Ora addirittura possiamo commentare nello stesso momento anche la prima doppietta in Serie A del “marziano” venuto da Madrid per salvare la Vecchia Signora.

Perché la partita va avanti: entra il solito Douglas Costa (che tanto “solito” non sarà e lo sapete già) per Mandzukic. Passa qualche minuto e raddoppiamo proprio grazie ad una giocata del brasiliano, assistito anche da un ottimo Emre Can nella situazione, e sinistro chirurgico di CR7.

Fin qui tutto bene a casa. De Niro è andato a trovare i suoi figli e noi siamo sul divano a guardare la D’Urso che intervista un ex a caso di Belen. Ormai frega niente dell’ingresso di Cuadrado, degli altri due gol mangiati da Ronaldo, o dall’ennesima digressione di Sky sugli anni passati insieme tra Ambrosini, Boateng ed Allegri al Milan.

Siamo però svegliati da una tranvata colossale, tanto che la giacca di Allegri a Frosinone è una folata di vento in montagna. Il tifoso juventino è così, guarda sonnacchioso lo svolgere del tempo, e poi si sveglia bestemmiando: ormai troppo spesso sempre contro Bonucci.

Leo, ancora tu. Avrai piedi deliziosi, ma basta prendere gol come se piovessero. Da Blablacar poi, che manco sapeva di essere entrato in campo – peggio di lui solo Matri che a fine primo tempo chiede ad Allegri “entro io?” per sbloccare il match (per la Juve) – e siamo di nuovo a soffrire.

Bonucci si salva anche questa volta, però. Il palcoscenico lo prende improvvisamente il figliol prodigo Di Francesco e “Otello” Douglas Costa: il distruttore di sogni. Lo ribattezzeremo, per l’enorme cazzata commessa, il “Totti brasiliano”: devo veramente spiegarvela?

Ci prova con la gomitata, poi con il tentativo di testata ed infine condisce il tutto con lo sputo del secolo. Ma che te sei impazzito?!

marelli juve - sassuolo

Da idolo e capra (no, non GOAT) ci si mette davvero pochissimo nel calcio. Uno di quei gesti che ti fa passare in secondo piano tutto: pensate la rabbia di Cristiano. Segna due gol, i primi due in Serie A, allo Stadium, nella porta della rovesciata, ed ora le prime pagine saranno condivise con Kuzko de Le Follie dell’Imperatore.

Ora la domanda sorge spontanea. Rinuncerà Allegri a Douglas Costa per la trasferta in Champions applicando il cosiddetto “codice etico”? C’è chi propone lo sgabello come soluzione a tutti i problemi.

chat juve - sassuolo

Avrei voluto concludere con una carrellata di “suicidi” dopo aver saputo Khedira capitano, le erezioni volontarie alle giocate di Cancelo o all’ennesimo 6 stiracchiato dedicato a Paulino Dybala (un numero da fenomeno e nient’altro in 90’).

Ma m’è venuto il “mutismo selettivo”: ha segnato CR7 ma abbiamo perso Douglas Costa per un po’, a mio parere.

ronaldo juve - sassuolo

 
                    

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