La Juve espugna San Siro. Pirlo: “E’ solo il primo round, non è ancora fatto niente”

di Riccardo Sgroi |

Una vittoria di tenacia, voglia, sudore e fatica. Questa Juve ha gettato il cuore oltre l’ostacolo ed è stata salvata da un mostruoso Buffon. Ora testa alla Roma, grandi ragazzi! Mister Pirlo sarà altrettanto soddisfatto della prestazione bianconera?

“Lo scorso Derby d’Italia è stato un passo a vuoto. Poi ci siamo ricompattati e lavorato sugli errori. Questa sera era il primo round, non è ancora fatto niente” – Giusto ricordarlo, anche per calmare in principio i bollenti spiriti. Il ritorno sarà un’altra tappa fondamentale, così come giocarsi un altro trofeo sarebbe uno stimolo importante per squadra e staff. D’altra parte, così come la vittoria più bella è sempre la prossima, anche la partita più importante è quella che sta per arrivare.

“Noi sappiamo che, se siamo concentrati, diventa dura per tutti. Mettere la nostra forza in campo ogni partita non è facile, giocando a questo ritmo ogni 3 giorni” – Per fortuna che abbiamo una rosa lunga, perché i ritmi che questa stagione sta imponendo sono a dir poco serrati. Da tecnico intelligente, Pirlo sa che non si può mantenere questo ritmo infernale giocando così di frequente; per questo guadagnare solidità anche quando si difende bassi è vitale.

“CR7 voleva giocare ancora, ma pensando anche al campionato era giusto preservarlo qualche minuto. È un punto fondamentale della squadra e ogni tanto deve rifiatare. Non c’è nessuna clausola nel contratto che vieti di farlo uscire” – Strano veder uscire Cristiano, ma dopo aver siglato una preziosissima doppietta era giusto lasciare posto a un fresco Morata. A 35 anni, anche i marziani devono imparare a dosare il fiato.

“Abbiamo preparato la partita bene. Se c’è un giocatore o un altro non cambia niente, la mentalità deve rimanere la stessa perché abbiamo una rosa di campioni. Dopo che siamo andati sotto, abbiamo continuato a giocare ed avuto una grande reazione” – Una volta subito il primo goal, la paura di un’altra brutta figura era forte. I giocatori, invece, hanno dimostrato concretamente di essere cresciuti dopo la batosta nell’ultimo Derby d’Italia. Ad essere migliorate, soprattutto, sono state le scelte di Pirlo e dello staff tecnico: questa volta l’avevano preparata davvero.

“In base agli avversari e al recupero dei giocatori, mando in campo i migliori. Abbiamo una rosa ampia e non ho problemi a far giocare uno o l’altro. Tutti, questa sera, si sono dimostrati all’altezza” – Avere una rosa ampia significa anche doverla sfruttare. Mister Pirlo ci sta riuscendo alla grande, assumendosi anche qualche rischio. La scorsa visita milanese, il duo Frabotta-Ramsey fu una scommessa disastrosa; questa sera, invece, la squadra ha mostrato molta più solidità. Buona la prova di Demiral, anche se quel giallo all’inizio rimane tutt’ora inspiegabile.

“Nel secondo tempo ci siamo abbassati, merito dell’Inter. Non si può essere aggressivi per 90 minuti, giocando così frequentemente” – Parte seconda. Qualcosa di troppa ancora lo abbiamo subito, ma per fortuna c’è G1g1.

“La Supercoppa ci ha riacceso, soprattutto dopo la brutta sconfitta di San Siro. Siamo forti e competitivi su tutti gli obbiettivi” – Non cadiamo nel tranello, tiriamo le somme a fine campionato e scopriremo se la Supercoppa è stata la svolta. Perché a furia di invocarne una, finora, siamo finiti per tirarci addosso altro…

“Il ciclo difficile è iniziato a Settembre. Noi dobbiamo pensare una partita alla volta e vedere più avanti dove saremo” – E’ ormai il mantra da settimane. Sarà un febbraio lungo e complesso, quindi, a maggior ragione, toccherà affrontarlo passo passo.