Juve, ancora 3 a 2: batte la Samp ma perde Dybala

di Mauro Bortone |

Dybala
Tris alla Sampdoria e seconda vittoria consecutiva per la Juventus, che torna a respirare in classifica, ma che anche questa volta porta a casa un successo con tanta sofferenza, subendo gol per la ventesima gara consecutiva e perde anche Dybala per un sospetto stiramento.
Allegri schiera il 4-4-2 con Perin in porta, Cuadrado, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro, Bernardeschi, Bentancur, Locatelli, Chiesa, Dybala, Morata. D’Aversa risponde con Audero, Bereszynski, Yoshida, Colley, Murru, Depaoli, Thorsby, Ekdal, Candreva, Caputo, Quagliarella.
Al 1′ la Samp conquista un calcio d’angolo senza particolari risvolti. Al 3′ Chiesa ruba palla sulla trequarti e avvia un’azione veloce che porta Dybala dentro l’area, dribbling su Colley ma sul contrasto l’azione si spegne. Al 6′ altra azione manovrata, in velocità, della Juve con Bentancur che arriva al limite dell’area ma tarda a cercare Morata.
Al 10′ Juve in vantaggio: Locatelli cambia gioco per Alex Sandro, che mette in mezzo una palla pericolosa, spazzata via dalla difesa; sul batti e ribatti Locatelli gestisce e serve Dybala, che fuori area, calcia di controbalzo e trova l’angolo basso alle spalle di Audero. 90esimo centro in Serie A per l’argentino e 103 gol in bianconero (a una rete dal raggiungere il mito assoluto Michel Platini). Un minuto dopo la Juve può già raddoppiare: Dybala s’incunea in area, potrebbe calciare ma serve Chiesa libero ma laterale e l’attaccante calcia di poco a lato.
Al 14′ altra chance Juve: Morata attacca l’area dalla sinistra, fa partire il diagonale, controllato da Audero; al 16′ Morata in uno contro uno con Beresynski calcia e costringe il portiere blucerchiato a una parata in due tempi su cui si stava per lanciare Chiesa. Timidi tentativi di Sampdoria con un tiro di Caputo e una palla di Murru per Quagliarella. Al 20′ Dybala chiede il cambio ed esce in lacrime, lasciando il posto a Kulusevski. Al 25′ lo svedese, servito da Bentancur, che strappa palla a Candreva, si accentra e calcia da fuori area: conclusione alta. Al 28′ Thorbsby va duro su Chiesa e viene ammonito. Poco dopo, cross di Cuadrado, Kulusevski in mezzo all’area non stacca bene e gira male la palla, che si spegne fuori.
Al 37′ problemi per Cuadrado dopo un contrasto con Murru: intervengono i sanitari ma il colombiano si riprende. Al 41′ la Juve ottiene un calcio di rigore: Kulusevski addomestica un pallone sulla trequarti, scarica su Chiesa che prepara il tiro dalla distanza e colpisce trovando la deviazione di Murru. L’arbitro non ha esitazioni. Dal dischetto ci va Bonucci, che con freddezza spiazza Audero e fa 2 a 0: 25esimo centro in Serie A per il centrale bianconero. Al 43′ Quagliarella prova a riaprirla, controllando un pallone dalla distanza e calciando bene: Perin respinge e la Samp conquista un corner. Sugli sviluppi, la Sampdoria muove bene il pallone e mette in cross in mezzo dove Yoshida sovrasta Bonucci e mette nell’angolo per il 2 a 1 che riaccende la gara: ventesima gara di fila in cui la Juve subisce gol in campionato. Al 47′ ammonizione per Ekdal su intervento di Morata. Il primo tempo si chiude con la Juve in vantaggio di misura.
Si riparte senza cambi, dopo l’intervallo, e con la pioggia a rendere più complicata la situazione. Fase senza particolari emozioni, con squadre che cercano sortite in avanti senza fortuna. Al 53′ giallo per Bentancur dopo un intervento su Colley. Al 55′ azione da destra a sinistra della Juve che porta al tiro Locatelli: conclusione sbilenca del centrocampista. Appuntamento rimandato per il primo gol in bianconero: Chiesa in percussione, dopo triangolazione con Kulusevski e Locatelli, entra in area ma tarda la conclusione e viene stoppato; sulla ripartenza, fraintendimento tra i blucerchiati che porta al recupero palla di Kulusevski, che attira Audero e serve al centro per l’accorrente Locatelli che col piatto a porta spalancata fa 3 a 1.
D’Aversa prova a cambiare qualcosa: dentro Augello, Adrien Silva e Damsgaard per Murru, Depaoli e Ekdal. Al 66′ ammonito Cuadrado per fallo su Damsgaard. Un minuto dopo Alex Sandro anticipa Quagliarella in area, dopo uno scambio dell’attaccante con Caputo, ed evita il possibile gol degli ospiti. Al 69′ la Juve passa a tre con l’ingresso di Chiellini e Ramsey e l’uscita di Chiesa e Bernardeschi: una mossa che, come in altre occasioni, non sembra portare bene alla Juve. D’Aversa, intanto, toglie Caputo per Torregrossa.
Al 74′ Bentancur si smarca bene al centro e libera una conclusione respinta da Audero con l’avambraccio. All’80’ la Juve costruisce bene con De Ligt che pesca Ramsey: il gallese trova libero Morata che prova il sinistro a incrociare, calciando fuori. Escono Morata e Bentancur per Kean e McKennie. All’83’ la Sampdoria riapre la gara con Damsgaard che recupera la palla e la serve in area: palla dietro all’accorrente Candreva che la mette alle spalle di Perin. Arrivano due ammonizioni per la Juve, rispettivamente a Bonucci e Kean, mentre D’Aversa sostituisce anche Thorsby con Askildsen. La Juve fa girare meglio il pallone dopo lo schiaffo e si riporta in avanti con una serie di incursioni: Locatelli con un tiro da distanza trova un corner e sugli sviluppi McKennie ci prova di testa senza fortuna.
Quattro i minuti di recupero, ma fortunatamente alcuni interventi di Chiellini spengono le velleità doriane e finisce così.