Una Juve e un Ronaldo perfetti, anche in quel gesto!

di Antonello Angelini |

Dopo l’andata ero sconsolato, arrabbiato, deluso.

Poi ho sentito Luciano Moggi al telefono, era convinto che al ritorno sarebbe finita 3-0. “Come puoi essere così positivo?” Mi ha risposto che l’Atletico non era apparsa una grande squadra e la Juventus invece potenzialmente lo era e che l’andata era da imputare più ai demeriti della Juve che ai meriti dell’ Atletico. E che quindi il risultato era ribaltabilissimo. Bravo Luciano ne! Mi hai rincuorato ho iniziato a sperare.

Finalmente abbiamo rivisto una Juventus volitiva, grintosa, votata all’attacco e non alla “gestione” della partita. Onore alla Juventus, siamo tutti felici. Però nel momento di grande euforia alcune considerazioni vanno fatte.

1) Non è che con questa grande prestazione siano finiti i problemi della Juventus. Alcune pecche restano ma vanno colmate con la voglia di vincere e la grinta, vedi Emre Can, prima un giocatore in crisi e ora invece eccezionale. Quale è quello vero?

2) Proprio il fatto di aver giocato così bene contro l’Atletico Madrid, tra le più rognose d’Europa, ci fa capire le potenzialità di questa Juve, inespresse per mesi dopo il buon inizio di stagione (Valencia-Juve, Manchester–Juve, Juve–Manchester, Juve-Napoli). Verrebbe da chiedersi come mai per 5 mesi non abbiamo mai visto nulla di simile alla gara di martedì? Di chi la colpa? Di Allegri? Dei giocatori che non si impegnano? Della forma fisica? Di che altro?

3) Allegri è un mago nei recuperi quando si trova sull’orlo del baratro. Ormai lo sappiamo. Con l’Atleti ha avuto la tentazione di far entrare Caceres alla fine e chiudere la squadra dietro, poi ci ha ripensato. Memore forse di Monaco di Baviera o di Juve Manchester con Barzagli? O anche di Real-Juve dove la squadra smise di attaccare? C’è stato un grande miglioramento: sul 2-0 la squadra non ha smesso di attaccare, di voler segnare. Non ha aspettato i supplementari, e dopo il 3-0 Allegri ha resistito a quella italianissima tentazione di sbattere dentro un difensore fare gli ultimi minuti a 5 dietro. Insomma ha lasciato la squadra con i suoi equilibri, terminando la partita così. Come auspicato nell’articolo prima della gara. 

4) Capitolo Bernardeschi. Non credevo in una evoluzione così netta e veloce. Anche irrobustito fisicamente, il piede lo aveva. Deve trovare più continuità nel gol.

5) Capitolo Spinazzola: spesso mi sono chiesto perché non potesse essere mai utilizzato, nemmeno contro il Frosinone. Si è visto quanto vale, forse anche meglio di Alex Sandro. Oltretutto non avendo mai giocato quest’anno, è entrato con un piglio davvero inaspettato, con voglia di tentare cose difficili. Piede fatato. Sono i giocatori dei quali abbiamo bisogno. Uno degli errori che imputo ad Allegri è di non averli messi in campo abbastanza, lui e Kean. Oltre a Benatia, andato per troppe panchine e promesse non rispettate. Abbiamo 18,5 punti sul Napoli, adesso spero che Allegri si dedichi anche a far crescere questi due giocatori e farne esordire altri. Oltretutto il Mandzukic di ieri sera è meglio farlo riposare e guarire.

6) Capitolo Stadium. Ecco la bolgia che ci voleva. E non aggiungo altro. Gli scioperi fateli in campionato.

7) Con Real, PSG, Atletico fuori restano poche squadra davvero fortissime. Barcellona ovviamente, City e Liverpool. Manchester UTD e Tottenham un gradino sotto. Poi Porto e Ajax. Con lo scudetto già deciso la Juve può dedicarsi alla Champions. Speriamo sia l’anno buono. Bisogna recuperare gli infortunati e far crescere Kean e Spinazzola. Verranno utili.

8) Capitolo RONALDO. Che dire? E’ il vero salto di qualità. Ma Ronaldo va aiutato, coadiuvato. Non voglio più vedere CR7 chiamare gli altri a salire perché si trova solo nella prateria. Con l’Atleti non ha vinto Ronaldo. Ha vinto il gioco. Del quale Ronaldo è il terminale offensivo più bravo. Senza cross continui non avrebbe mai potuto segnare 2 gol di testa. La Juventus deve attaccare in 7-8. Ronaldo deve avere sempre giocatori con piedi buoni attorno con cui scambiare. Viva CR7!! Dimenticavo una ultima cosa per la quale CR7 mi fa impazzire il triplo: il gesto alla Simeone. Basta con il politically correct, ci siamo stufati che tutti possono fare tutto contro al Juve e la Juve non reagisce mai. Vorrei vedere un giocatore della Juve fare “4 e a casa” a quello della Roma e così via. Alcuni obietteranno: “noi siamo la Juve e quindi dobbiamo avere un comportamento più corretto“. Non dico di provocare tutti, ma reagire a provocazione con provocazione è sacrosanto. Il Napoli non restituisce il pallone? Trovare un modo di reagire a questo. Ieri Ronaldo con quel gesto è stato magnifico.

9) Ieri credo che anche Allegri abbia preso coscienza che questa squadra può vincere partite difficili attaccando 90′. E non solo “gestendo” . Ovviamente qualche pausa è ammessa e lecita, ma la mentalità deve essere quella che quando si passa in vantaggio si continua a giocare come se si fosse sullo 0-0. Fino alla fine.

10) Quello che molti tifosi Juventini vorrebbero non è solo vincere, ma avere una squadra AMMIRATA e vincente. Vincere e convincere. Chi si ricorda dell’Inter di Mou anche al netto degli errori arbitrali che la aiutarono nell’ impresa Champions? nessuno. Ma dell’Ajax di Cruijff tutti. Chi si ricorda del Nottingham Forrest che vinse due Coppe Campioni consecutive? Nessuno. Invece del Barca di Guardiola tutti. Così come del Milan di Sacchi. Così come della Juve di Lippi nessuno disse che non avesse meritato, pur vincendo ai rigori. Perchè giocava bene, un calcio di attacco e pressing. Bisogna scrollarsi di dosso l’idea per la quale non si vince giocando bene. Vogliamo vincere, convincere e giocare bene. Forse chiediamo troppo? a vedere la partita di ieri no. E’ questo che fa rabbia. Le potenzialità ci sono, ma troppo spesso inespresse.