Il canone Juventus da Ronaldo a De Ligt

di Giacomo Scutiero |



Precedendo l’ufficialità e sconoscendo la scaramanzia, Matthijs de Ligt sta raggiungendo Cristiano Ronaldo. Seppur di registro alto, così scritta si delinea né più né meno come secca news di calciomercato. Invece, non è tutto qui.

Era il 10 Luglio dell’anno scorso, quando dall’emozione non riuscivamo a pronunciare correttamente l’elementare #WelcomeToJu. L’accordo con il club più club di tutti e con il calciatore più calciatore di tutti.

CR7 fu uno sconvolgimento interiore ed esteriore, un’impressione quasi violenta: il miglior giocatore sceglieva un torneo subalterno, conseguenza del fatto che volesse indossare soltanto la maglia Juventus; le cifre dell’operazione molto pepate eccitarono contro Agnelli & co. media e concorrenza, soggetti che poi si piegarono all’attuazione ed alla sostenibilità dell’impresa.

 

MI DISPIACE…MA IO SO’ IO E VOI NON SIETE UN CAZZO
Alberto Sordi da “Il Marchese del Grillo”

 

In questi giorni e speriamo per non più di alcune settimane, nella nostra orbita gravita il miglior giovane difensore di tutti i campionati. Farà festa per i vent’anni di età tra un mese e mezzo e già questo sbigottisce positivamente sia chi tifa Juve sia chi tifa ogni squadra fuorché la Juve.
Con le palesi differenze dei casi, avviciniamo De Ligt a Ronaldo per sviluppare e levare in alto un concetto: da dodici mesi, il rango è familiare anche fuori dal nostro Paese; dopo aver acquisito la facoltà di competere sul campo contro Barcellona, Real Madrid e simili, possiamo scomodarli anche nella compravendita dei talenti.

Lungi da noi dichiarare che le nostre armi siano parimenti a chi fattura una volta e mezza quel che bolliamo noi. Quel che possiamo dire senza osare, è che il nostro muso è cabrato e che i migliori interpreti dei ruoli siano incantati da tante vittorie ottenute e tanto progresso scoperto.
La Juventus oggi può manifestare sia la moneta che l’espressione: dove non arriva con la prima, perché talvolta è materialmente impossibile, gioca la carta dello charme rinvenuto ed incrementato grazie al lavoro, al prodotto, al rinnovamento coetaneo del successo senza sosta.

 

LO MONITORIAMO, È FORTISSIMO. UNO DEI MIGLIORI NEL RUOLO
Fabio Paratici su De Ligt, 3 Gennaio 2019

 

Quella a cui assistiamo, è una evoluzione che sta riformando in parte anche la concorrenza commerciale.
D’altra parte, i meno deferenti ed i più restii sfrondano l’opinione e restringono tutto alla semplice reazione corrisposta ad azione: gli acquisti sono colori i quali hanno sgualcito le notevoli stagioni precedenti. Guarda un po’…Eliminati dalla Champions League prima dal Real Madrid e poi dall’Ajax, prima da Cristiano e poi da De Ligt.

Mai dimenticando le sperticate lodi che puntualmente rivolgiamo alla società, non possiamo rispondere con serietà all’istigazione.
Se, per assurdo, fosse verosimile, non ci sarebbe comunque alcuna vergogna nel diventare amico del nemico che non sei riuscito a battere.


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