Juve, guarda le rivali europee: ti mancano i punti “sporchi”!

di Riccardo Sgroi |



Nel campionato di casa abbiamo guardato a sufficienza. Atalanta, Milan e Sassuolo sono le formazioni più temute di questo strano “torneo” estivo. La Juve le ha combattute una in fila all’altra, sudando sette camicie per qualche prezioso punticino. Ora tiriamo le somme, guardando il cammino dei rivali europei. Per agevolare il confronto, non si farà distinzione tra partite di coppa e di campionato, in modo da ottenere medie punti omogenee.

Il Bayern Monaco non ha lasciato superstiti, vincendo tutte le 11 partite disputate. Il Borussia, 18 punti in 9 partite, è arrivato secondo in Bundes.

Real, Barcellona e Atletico hanno disputato 9 partite dalla ripresa. I blancos, a punteggio pieno (27 punti), sono in testa alla Liga. I rivali madrileni e blaugrana sono fermi a 21 punti, con 6 vittorie e 3 pareggi a testa.

Il Liverpool ha stravinto la Premier, per poi concedersi un po’ di riposo: solo 11 punti in 7 partite. Il Manchester City ha, invece, consolidato il secondo posto grazie a 21 punti in 9 match.

Dalla ripresa, anche la Juve ha disputato 9 partite in tutte le competizioni ottenendo 16 punti (di cui 14 reali in campionato). Sono 4 le vittorie, 4 i pareggi al 90’ (si considera anche la finale contro il Napoli) e 1 sconfitta. I bianconeri hanno la seconda peggior media punti dopo il Liverpool.

I risultati delle rivali evidenziano un problema più mentale che fisico. Il divario tra juventini e competitors corrisponde alle assenti vittorie “di misura” bianconere. Manca la solidità necessaria per portare a casa le partite, anche in modo sporco. La Vecchia Signora non ha mai vinto una partita con 1 goal di scarto dalla ripresa. Ne aveva conquistate ben 16 prima dello stop (meglio solo il Liverpool con 18). I bianconeri hanno inoltre la peggior difesa di questa speciale classifica, con 11 reti subite.

La particolarità del momento e i tanti indisponibili condizionano i nostri risultati. I punti di distacco sulle inseguitrici agevolano repentini cali mentali. A differenza dei Reds, il nostro campionato è tutt’altro che vinto. Urge conquistarlo quanto prima per non vivere un incubo di mezza estate.