Juve ai raggi X: Attacco stellare, ma da completare

di Roberto Nizzotti |

Dopo aver espresso un’opinione sul livello di difesa, terzini e centrocampo è arrivato il momento di parlare di attaccanti e ali.

Il reparto, pur con la presenza di fenomeni come Cristiano Ronaldo e Dybala, è incompleto e necessita di interventi sul mercato di un certo spessore.

Ad oggi le prestazioni di Cristiano, paragonabili in fatto di incidenza rispetto agli xG ai quelle della stagione 2014/2015, stanno rappresentando da sole il 42% della potenza di fuoco del reparto. Questa incidenza Cristiano la aveva anche al Real ma, la differenza sostanziale, è soprattutto nel numero di gol che segnavano gli altri componenti dell’attacco

Stats di Cristiano (understat)

Guardando la classifica dei gol e il numero di tiri tentati a partita si nota nettamente la differenza tra il 7 di Funchal e i vari Dybala, Higuain e Douglas Costa, una differenza che porta necessariamente a pensare ad un intervento sul reparto così da regalare alla squadra e al mister giocatori in grado di giocare con Cristiano ed in grado di contribuire alle sorti della stagione con un buon numero di reti.

Stats sui tiri degli attaccanti della Juve in questa stagione, nei 90 minuti (understat)

Oltre a CR7, la base sulla quale inserire nuove bocche di fuoco deve assolutamente essere rappresentata da Paulo Dybala che, dopo aver rischiato di lasciare la Juve nella scorsa estate, si è sbloccato e ne è diventato definitivamente un simbolo tecnico e non solo.

Alcuni dicono che sia migliorato perché prima giocava lontano dalla porta mentre ora ne è più a ridosso, altri che abbia inciso in maniera determinante il fattore psicologico, ma non mi voglio dilungare in questa diatriba e dico solamente che il Dybala che vediamo in questa stagione è più tranquillo, pensa meno, e praticamente approccia sempre la gara in maniera ottimale. Il gol segnato vs l’Inter è l’ultima perla che ci ha regalato prima dello stop, e dice tanto di ciò che è Paulo, capace in una giocata di racchiudere classe sopraffina e una grande lettura delle situazioni di gioco che fanno intendere una maturità calcistica ormai acquisita.

Le difficoltà offensive si hanno invece con gli altri interpreti, e cioè Gonzalo Higuain e Douglas Costa.

El Pipita è voluto restare fortemente la scorsa estate ma, dopo aver iniziato la stagione alla grande, il suo rendimento è calato confermando come, da tempo, non sia più il bomber prolifico che comprammo dal Napoli.

Nelle ultime stagioni il numero di tiri in porta e la qualità degli xG, Higuain è calato nettamente nel numero di reti segnate, aumentando invece la sua incidenza come uomo assist e nella costruzione della manovra (xGBuildup90 e xGChain90 che rappresentano l’incidenza nella manovra che porta al tiro/gol e nella manovra in generale), conseguenza naturale della sua involuzione da bomber che ha combaciato con la trasformazione in un ottimo regista offensivo che, però, non è proprio quello la società si aspetta da un elemento come Gonzalo.

 

Rendimento di Higuain nella sua ultima stagione al Napoli (understat)

 

Rendimento di Higuain nelle ultime tre stagioni (understat)

 

E’ probabile quindi che a fine stagione le strade di Higuain e della Juve si possano separare in maniera definitiva consentendo quindi un ricambio resosi quanto mai necessario.

Tra i nomi fatti quello che stuzzica di più è sicuramente Gabriel Jesus del Manchester City.

Il brasiliano ex Palmeiras è un elemento che si integrerebbe perfettamente con Cristiano e Paulo vista la sua interpretazione del ruolo di 9 che lo porta ad essere molto mobile, atteggiamento che consente il dialogo con i due e la creazione di spazi attaccabili, senza però perdere efficacia realizzativa (10 gol segnati in 24 gare, con una media di 56 minuti a partita giocati e di 1 gol ogni 134 minuti)

Heatmap di Gabriel Jesus in questa stagione (sofascore)

Il costo dell’operazione è alto (56 milioni è la quotazione di Transfermarkt), ma serve un investimento di questo tipo e su un profilo come quello di Gabriel Jesus, ideale per presente e futuro del nostro attacco.

Altro nome che circola già dalla scorsa estate è quello di Mauro Icardi, in prestito dall’Inter al PSG.

Maurito è un cecchino in area di rigore (una tipologia di giocatore che ci manca dai tempi di Trezeguet e, nonostante molti lo considerino un classico centravanti che staziona in area di rigore, è migliorato molto in questo aspetto come dimostra il confronto con Gonzalo Higuain sul dato degli xGChain90, statistica che valuta il coinvolgimento del giocatore nella manovra che porta al tiro o al gol.

Confronto tra il rendimento di Higuain e Icardi in questa stagione (understat)

 

Il suo arrivo innalzerebbe di sicuro il valore dell’attacco e il numero di gol al di fuori del duo Cristiano Ronaldo e Dybala.

La riflessione su Douglas Costa verte esclusivamente sul fattore infortuni che ne stanno compromettendo la sua carriera (45 gare saltate nelle due stagioni e mezza in maglia bianconera)

Elenco infortuni di Douglas Costa da quando è un nostro giocatore (transfermarkt)

 

Il brasiliano è il giocatore tecnicamente più forte in rosa, tecnica che abbina ad una velocità assurda, mix che lo rende un’arma offensiva che pochi in Europa hanno (Guardiola, quando arrivò al Bayern lo volle fortemente e si capì il perché).

Per migliorare il reparto degli esterni offensivi bisogna investire su giocatori giovani, di qualità, di grande personalità e integri a livello fisico e, a tal proposito, rispondono a queste caratteristiche sia Ferran Torres che Federico Chiesa.

Il primo è un classe 2000 in forza al Valencia, esterno offensivo esploso nelle ultime due stagioni, dotato di grande dribbling (1.9 dribbling riusciti di media a gara, il 55% di quelli tentati), è ambidestro, ha un ottimo controllo in corsa del pallone e buona precisione nei tocchi, spesso di prima intenzione (80% di precisione).

Nel Valencia si è ritagliato un ruolo di assoluto protagonista e la sua capacità di giocare sia largo che per vie centrali ne fanno un profilo estremamente duttile e perfetto per l’idea di gioco che si vuole proporre con Sarri.

Heatmap di Ferran Torres in questa stagione (sofascore)

Federico Chiesa è un profilo ben conosciuto che nei giorni scorsi è stato dato da più testate come molto vicino alla Juve per una cifra intorno ai 60 milioni di €.

Ciò che è successo con Bernardeschi ha lasciato il segno nel tifoso che non vede di buon occhio l’acquisto a quelle cifre del numero 25 viola, considerato non adatto al livello raggiunto dalla Juve.

A mio avviso Chiesa ha le qualità per giocare, e bene, nella Juve essendo un giocatore dotato di importanti qualità come un ottimo controllo in corsa della palla, un ottimo dribbling, capacità di giocare sia attaccando la profondità che con dialoghi nella zona centrale e con un’ottima propensione al sacrificio nella fase di non possesso, tutte caratteristiche che Sarri apprezza molto.

Sempre sugli esterni è da tenere in considerazione il nome di Riccardo Orsolini, protagonista di un’ottima stagione nel Bologna che lo acquistò nella scorsa estate proprio dalla Juve .

L’ex Ascoli e Atalanta ha confermato quanto di buono messo in mostra nella passata stagione mantenendo un alto standard di rendimento con 7 goal e 4 assist a fronte degli 8 e 5 del 18/19, prestazioni che potrebbero convincere la Juve ad investire sul ragazzo considerando i molti impegni e la scarsità di elementi in rosa nel ruolo.

Altro giocatore che potrebbe essere un’ottima soluzione per risolvere il problema degli esterni offensivi è quello di Jeremie Boga del Sassuolo.

L’ex Chelsea, che ha solo 23 anni, è molto simile, per caratteristiche, a Douglas Costa visto che abbina una grande tecnica ad una grande velocità e in queste due ultime stagioni in Emilia, sotto la guida di De Zerbi, si è consacrato mostrando sempre più continuità di prestazioni.

Dribbling e recuperi di Boga in questa stagione (sofascore)
Stats di Boga nella fase di palleggio (sofascore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visti anche i buoni rapporti con il Sassuolo, investire nel ragazzo potrebbe rappresentare un’ottimo affare per il presente e il futuro.

C’è da capire poi cosa deciderà Sarri riguardo a Cuadrado, se vorrà confermarlo come terzino o riportarlo nella posizione di esterno offensivo, mossa che inciderà sul mercato delle ali.

Altro punto di domanda, oltre al ruolo del colombiano, riguarda Federico Bernardeschi che ormai è difficile identificare con una ruolo ben definito.

Ad inizio stagione Federico aveva giocato con buona continuità, utilizzato spesso nel ruolo di trequartista, per poi, poco alla volta, uscire dalle rotazioni, anche per un adattamento da interno di centrocampo iniziato da Sarri, quasi in un tentativo estremo di recuperare il ragazzo da lui molto apprezzato.

Heatmap di Bernardeschi in questa prima parte di stagione (sofascore)

Questo continuo cambio di ruolo penso non abbia fatto bene a Federico che non si è più ritrovato ed è entrato in una fase involutiva che potrebbe averne compromesso definitivamente il futuro bianconero.

Avere un reparto offensivo di alto spessore, completo e in grado di c: oncretizzare quanto prodotto è fondamentale per le sorti di una stagione di una squadra e il nostro, ad oggi, manca di queste caratteristiche.

Gli investimenti saranno importanti e, per questo, le valutazioni sui profili da inserire andranno ben ponderate, ma dovranno per forza di cosa essere fatti per poter restare competitivi ad alti livelli, soprattutto in Europa.


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