Juve, quarti in saccoccia. Pirlo: “Potevamo gestire meglio. Puntiamo su Dragusin”

di Riccardo Sgroi |

Sofferenza immane, ma quarti conquistati. Una partita che non doveva sopravvivere al primo tempo, viene riaperta da un buon Genoa. La Juve soffre, spreca energie e trionfa ai supplementari. Mister Pirlo però ammetterà: qualche cosa non ha funzionato questa sera.

“Ci siamo complicati la vita da soli. Abbiamo iniziato bene il primo tempo, ma una disattenzione sul primo goal ci ha condizionati. Potevamo gestire meglio le forze” – Avanti 2-0 ed in controllo del gioco, non puoi farti recuperare. Soprattutto se stai disputando un turno ad eliminazione diretta. Dopo questi 120 minuti, possibile che qualche giocatore senta un po’ la stanchezza nel Derby d’Italia. E Morata, appena rientrato, se li è fatti tutti; CR7 doveva riposare, ma è stato comunque chiamato in causa.

“Coppa Italia è un nostro obbiettivo, dovevamo vincere. Ora recuperiamo le forze in vista di domenica” – Era una partita da vincere e la si è portata a casa. Inoltre, la Coppa Italia è uno di quei trofei snobbati in corso di stagione che, invece, è stupendo sollevare al cielo a maggio.

“Le partite secche sono difficili; potevamo gestire meglio le forze, ma era più importante passare il turno” – Evidente che, tra le energie e la vittoria, è meglio ottenere quest’ultima.

Dallo studio fremono dalla voglia di fare domande a Pirlo, al quale finalmente viene dato l’auricolare. Certo, potevano aspettare un po’ per mettere in risalto le doti di doppiatore dell’intervistatore, ma è prevalso il buonsenso.

“Stasera non abbiamo fatto fatica a segnare, dovevamo gestirla meglio. Nel primo tempo avevamo la partita in mano” – La partita in sé non è stata orrida. Il primo tempo, disattenzione sul primo goal a parte, è stato dominato dai bianconeri. Poi abbiamo provato in tutti i modi a complicarla: divorate occasioni più che ghiotte, ci siamo infine fatti schiacciare dai Rossoblù. Bravi i ragazzi a non perdere la testa nei supplementari.

“E’ mancata un po’ la gestione delle partite. Quando non sei concentrato, le partite si complicano” – Il tortuoso percorso della Juve non è stato sinora caratterizzato da una grande interpretazione della gara in tutti i suoi momenti. Ciò detto, ultimamente i risultati stanno arrivando e le serie positive non si conquistano mai per caso. Imperativo fare tutto il possibile per proseguire su questa strada.

È il momento di Pieri, che infervorato e con tutto lo studio contro, vuole chiedere a Pirlo cosa pensa del mancato rigore concesso a Morata. C’è solo un piccolo problema: “Scusate, non ho uno schermo qui davanti per vedere le immagini”. Ennesima masterclass della RAI!

“Kulusevski è ad un buon punto. Ha alle spalle un solo campionato tra i grandi e sta facendo comunque bene. Deve trovare continuità all’interno della partita e gestire meglio palloni ed occasioni sotto porta” – Frasi di circostanza miste a grandi verità. È vero che da un giocatore pagato quasi 40 milioni si deve pretendere molto, ma Kulu ha fatto due grossi balzi di carriera in pochissimo tempo. Bisogna avere la pazienza di aspettarlo e… farlo giocare vicino alla porta!

“Tutti i ragazzi hanno fatto una bella partita. Dragusin è un ragazzo molto interessante, con ampi margini di miglioramento e su cui puntiamo” – Questa sera, Dragusin era diviso tra due fuochi. Da un lato coloro che, avesse anche fatto tre autogoal, lo avrebbero incoronato fuoriclasse. Dall’altro chi, senza vederlo giocare, già lo ritiene un brocco (o una plusvalenza che cammina). E intanto Radu ha fatto un buon match e sta guadagnando la stima del Mister: la Juve crede molto in lui!