Sono la Juve, qualcuno mi aiuti

di Giacomo Scutiero |

Due a uno fa rima con inopportuno. Borini e Pazzini fanno rima con problemini. Qualcuno mi aiuti a comprendere questa fatal Verona perché non sono capace o forse perché non ho voglia di capire del tutto cosa sta accadendo.

A pochi giorni da San Valentino, la giornata degli innamorati, la nostra Juventus perde altri tifosi social e molta fiducia collettiva. Qualcuno di noi parla di punto di non ritorno, altri là fuori parlano di fase decisiva, infine in lontananza si ode anche Massimiliano Allegri… OK, lasciamolo perdere.

Sono la Juve, qualcuno mi aiuti.
Sono Maurizio Sarri ed oggi ancor di più dico quello che penso.

“Vincere non è scontato”
“Ho visto leggerezza”
“C’è mancanza di attenzione”
“Siamo superficiali”

Se questa conferenza non è un’opinione, il topic è la testa. E la testa è complessa, complicata, di certo piena di idee e di problemi. Ri-cito un attimo Allegri e poi basta, giuro: il pragmatismo, ricordate? Questo si applica. E la lezione di Sarri? Si impara. Prima o poi.
Maurizio continua a prendere appunti in panchina, come chi studia molto (troppo) e poi rischia di dimenticare i nuclei; il responsabile della non vittoria è sempre il giocatore, il responsabile della preparazione alla non vittoria è sempre l’allenatore. Higuain-Dybala; Douglas Costa-Ramsey; Cuadrado-De Sciglio… Non siamo politici, non vogliamo fare ballottaggi, non è rilevante dinanzi alla totalità delle cose.

Cristiano Ronaldo è il migliore giocatore della Terra e questo mette d’accordo tutti, da seguaci di Conte a quelli di Sarri passando per quelli di… Va be’, lui. Non mi piace il giochino del bar “Senza CR7 quanti punti avremmo?”, perché lui c’è come l’Inter e la Lazio hanno quei due-tre non ordinari.

Il gol pomeridiano di Emre Can in Germania era il presagio di sventura, il vento contrario che però è colpa della corrente auto-generata. Dogmi, idee, patrimoni… Tanta qualità disordinata, tanta tecnica indecisa, tanti soldi da guardare ma non toccare.
Non so, forse è facile esporsi dichiarando che il colpevole sia l’allenatore perché è il manico. Non so, forse è facile esporsi dichiarando che il migliore di oggi sia Juric perché il nuovo Gasperini e perché la moda è sexy sempre e comunque.

Ricordate Genoa-Juventus di fine 2016? Bella botta, eh? Poi quell’allenatore fa un bel sonno, sogna e, solo oppure consigliato, cambia tutto. Sarri è un altro allenatore e dunque probabilmente cambierà poco o nulla. Non lo dico io, non lo diciamo noi, è lui a dirlo. Punto di non ritorno o fase decisiva che sia, la Juventus ha bisogni di (ri)trovare sé stessa, tra nuovo percorso da eseguire e vecchi ed eterni doveri da seguitare.

Qualcuno mi aiuti.

Andrea Agnelli… Pavel Nedved… Fabio Paratici… Giorgio Chiellini.

Capitano, quanto ti manca la Juve?
Capitano, quanto manca al tuo ritorno nella Juve? Capitano, quanto puoi aiutare questa Juve e questo allenatore?

Aiutaci.
Aiutati. Che Dio (Cristiano) ti aiuta.