I perché di una Juve a pezzi a febbraio

di Giordano Straffellini |

trequartista

Da tre anni a questa parte la Juventus arriva al momento topico della stagione con una lista di indisponibili che costringe i vari allenatori a scelte obbligate. Sotto accusa lo staff dei preparatori di Pirlo, ma i preparatori atletici hanno fatto poi così male? Da una situazione iniziale precaria all’ottimo rientro di Demiral, che ha subito lo stesso tipo di infortunio del romanista Zaniolo ancora fuori, cerchiamo di analizzare obiettivamente lo stato dell’arte. Sicuramente dai giocatori fuori ruolo, Kulusevski  seconda punta o Bentancur a gestire il palleggio della squadra, alle lacune in certi reparti della rosa, le assenze stanno da un lato limitando le opzioni del mister e dall’altro incidendo negativamente sul rendimento in campo della squadra, apparsa involuta e incapace di quella produzione offensiva che aveva caratterizzato l’inizio della stagione. Il dito viene puntato sullo staff dei preparatori, il rientro di Bertelli dalla Sampdoria era stato visto da tutti come un acquisto importante, memori dei tre anni fatti al fianco di Conte, periodo in cui la Juventus con una rosa di qualità spesso inferiore alle avversarie dominava dal punto di vista atletico. Per dare un giudizio corretto a nostro parere vanno analizzati alcuni fattori:

  • Situazione iniziale già critica

La Juventus parte ad Agosto già in una situazione precaria, Arthur ad esempio arriva a Torino da tre mesi di inattività, mentre Chiellini, Dybala, de Ligt, Alex Sandro  e Demiral devono ancora scontare il recupero da infortuni della stagione precedente. Sicuramente queste situazioni non possono essere imputate all’attuale staff.

  • Gli assenti per eventi traumatici

Dopo l’inizio di stagione molte assenze sono dovute a duri scontri di gioco subiti dai nostri atleti: Arthur vs  Romero nel Match contro l’Atalanta, Dybala e Chiesa vs Traorè e Obiang nella partita col Sassuolo. Lo stesso  McKennie, nell’ultimo periodo entrato col contagocce, deve i suoi problemi ad una contusione all’anca rimediata in uno scontro di gioco. Queste assenze sono quindi difficilmente imputabili allo staff, ma derivano da eventi traumatici in alcuni casi neppure puniti da parte dell’arbitro.

  • Infortuni muscolari

Ovviamente in rosa ci sono stati i classici infortuni muscolari, anche qui va fatta un’analisi obbiettiva. Bonucci e Cuadrado sono ai box per problemi muscolari, su di loro due fattori incidono pesantemente, entrambe sono ultratrentenni ed entrambe hanno collezionato il maggior numero di minuti giocati nell’annata fino a questo momento. Per contro Cuadrado, dopo uno stop di 15 giorno dovuto al Covid-19 è stato protagonista di un rientro lampo, in occasione della Super coppa Italana, dov’è risultato il migliore in campo. Discorso a parte per Giorgio Chiellini, i suoi problemi al polpaccio sono ormai di vecchia data, ma il suo stop precauzionale ad Oporto non ci deve far dimenticare che da tre anni Giorgio non collezionava dieci presenze a questo punto della stagione. E’ chiaro quindi che in una stagione logorante come questa i giocatori arrivati ad una certa età possono essere soggetti a qualche intoppo.

  • I recuperi eccellenti

Da segnalare inoltre l’ottimo lavoro svolto dallo staff dei preparatori nel caso di de Ligt e Demiral. Dopo l’infortunio alla spalla il centrale olandese, rientrato nella partita di Cagliari ha saltato solo due incontri entrambe per Covid-19.  Non dimentichiamo infine il recupero di Demiral, come pietra di paragone usiamo Nicolò Zaniolo, infortunatosi lo stesso giorno, col medesimo problema e praticamente coetaneo del centrale turco. Se è pur vero che, come spesso succede in questi casi, Merih ha saltato un blocco di 6 partite, dal Benevento alla Fiorentina, per i classici problemi muscolari post crociato, è anche vero che il suo sfortunato collega romanista è ricaduto e vedrà il campo forse a Maggio.

In un’annata con partite ogni tre giorni, la Juventus finora ha giocato più di tutte le altre squadre di serie A, è impensabile non avere qualche stop. A pesare più di tutto sembra l’assenza di preparazione atletica ad inizio stagione che serve soprattutto come prevenzione agli infortuni. Le critiche allo staff dei preparatori atletici quest’anno sembrano quantomeno affrettate, il paragone con gli anni precedenti è fuorviante in quanto non si ha né lo stesso tempo per la preparazione né lo stesso calendario degli anni passati.


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