Juve, una perturbazione di Qualità nella Forza

di Sandro Scarpa |

douglas costa

Se la Juve da 6 anni in A fa 90 punti, subisce 20 gol, piazza filotti da 10-15 vittorie pur senza entusiasmare con goleade e belgioco (come dicono tutti…) o senza eclatante superiorità (questo lo dicono i battuti…) vuol dire che ha una Forza enorme e sa gestirla, senza esplodere e senza inutili sprechi.

Nel derby però, complice psycho-Baselli, c’è stata una perturbazione in questa Forza Tranquilla (slogan storico di Mitterrand): un brivido di Qualità che non si vedeva da decenni.

La Juve col Toro ha fatto 7 cambi (SETTE rendetevi conto) oltre a Bernardeschi, l’acquisto più oneroso in panchina. In tribuna in queste due gare c’erano: Khedira e Howedes (campioni del mondo da titolari), Marchisio, Pjaca e De Sciglio.

Questa profondità di rosa ha portato già a fine settembre, in anticipo sulla tabella di marcia di Allegri ad avere una Juve fresca, motivata ed esuberante che, nei soliti primi 15′ aggressivi ha trasformato lo Stadium in tonnara creando tali marosi da far soccombere ben presto i pesciolini granata.

L’azione del primo gol è emblematica: guardate i bianconeri andare come cani da presa sui rivali, cliccando ogni volta su PAUSA e PLAY per accorgervi della velocità dei nostri.

Parte Douglas Costa: pressa altissimo e velocissimo N’Koulou che non se l’aspetta e deve fare una piroetta. Il giro funziona e Costa rincula coprendo il suo lato, ma N’Koulou consente agli altri di salire.

Parte Dybala: anche lui velocissimo ancora su N’Koulou che ora ha una sola scelta -Baselli- anche perché, sulla sua sinistra, a presidiare gli altri granata ci sono Mandzu e Cuadrado.

Parte Matuidi: Baselli, che è sceso a raccogliere il passaggio all’inizio ci va con agio, perché è abbastanza libero, poi si vede piombare Matuidi che un istante prima era a 10 metri

Ecco la situazione: N’Koulou tocca a Baselli, il centrocampista è spalle alla porta perché sceso a dare aiuto ai centrali in affanno, non immagina che girandosi si troverà Matuidi addosso. Va in panico e ha il solo Rincon davanti. Matuidi gli sporca il passaggio e Pjanic si avventa sul venezuelano riconquistando palla.

Quando la Forza riconquista il pallone arriva la perturbazione tremenda della Qualità. Pjanic-Dybala in una godibilissima versione in piccolo di Iniesta-Messi e palla nell’angolino: 1-0.

Ecco cosa può diventare la Juve: mix letale di Forza col surplus di Qualità devastante.

Se la Forza travolge un Torino più inerme che popolano, la Qualità ci porta in vantaggio, ci consente di creare pericoli a iosa, gestire comodamente la palla, far perdere lucidità al Toro che viene preso a pallate mentre Sinisa continua a piangere. E’ un caso se con Sirigu non si arrivi in doppia cifra, non è un caso che il terzo arrivi su corner contro una zona in cui Niang vede saltare in cielo Alex Sandro da tre metri.

Addirittura negli ultimi 20 minuti arriva tutta insieme, in modo persino eccessivo la Qualità:

Pjanic-Bentancur-Bernardeschi-Douglas Costa-Dybala-Higuain.

Mai vista così tanta (molto mancina): tunnel, elastici, cross e saette dai 40 metri, Accademia del BelGioco.

Attenzione: la Juve non è quella, cioè non è SOLO quella, tant’è che erano fuori 3 uomini determinanti nei minuti e nelle gare precedenti: Matuidi, Mandzukic e Cuadrado, la Forza, la velocità.

L’inizio di stagione soft con trasferte agevoli e un paio di “medie” in casa, porta la bella novità di 2 Juve che possono darsi il cambio e una qualità che può sopperire a scarsa brillantezza (come fatto da Dybala in alcune gare) o esaltarsi in condizioni di forma smaglianti (Pjanic, a riposo con la Fiorentina, ne è l’emblema).

Ora c’è da imporsi in UCL con l’Olympiacos e poi la prima gara tosta: Bergamo.

E per queste due gare a tutto quello che è la Juve oggi andrebbe aggiunto un centravanti di forza e qualità superiori: Gonzalo Higuain. Arriverà anche lui, con calma.