Juve, vittoria dopo la tempesta. Pirlo: “Primo avversario è la nostra testa”

di Riccardo Sgroi |

Dopo tre giorni folli, la Juve gioca e vince contro il Parma. Un risultato fondamentale per la corsa alla qualificazione Champions, visto lo scivolone odierno del Milan. Mister Pirlo, che ci racconti?

“Il primo avversario è la nostra testa. Non siamo partiti col piede giusto, ma ci sta dopo gli ultimi giorni e la sconfitta di Bergamo. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, eravamo più compatti, ci siamo mossi di più e il gioco si è sviluppato più fluido. L’importante erano solo i 3 punti” – Lucidissima analisi di Pirlo, che ha il merito di aver portato a casa una vittoria pesante per classifica e momento. La Juve è l’unica delle tre secessioniste italiane ad aver vinto questa sera: è un segnale incorraggiante.

“CR7 in barriera? Capita di sbagliare, anche se non dovrebbe. Parliamo di altro” – Sul tema mi avvalgo di un proverbio: errare è umano, perseverare è diabolico. Mettiamo qualcun altro in barriera, che è meglio.

“Dybala è imprevedibile perché molto bravo a giocare tra le linee. Lo ha fatto meno nel primo tempo e il gioco diventava troppo lento e prevedibile; gli ho chiesto di allargarsi o cercare di più la profondità. Nel secondo tempo abbiamo avanzato Danilo, costruito a due e gli spazi si sono allargati. Ha bisogno di acquisire minutaggio e migliorare” – La Joya, pur essendo ancora indietro di condizione, ha disputato un’ottima gara. Ha aperto linee di passaggio tra le fila avversarie, si è smarcato bene e ha mostrato una buona crescita. Non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, ma per lo sviluppo del nostro gioco è fondamentale. Inoltre, ottima la strategia di riempimento dell’area con l’argentino e CR7 in campo assieme: ne giova Alex Sandro, che fa una super doppietta. Domani nevica.

“I tanti errori derivano dalla sbagliata posizione del corpo in ricezione e dal fatto che i giocatori erano troppo lontani tra loro. Potevamo solo giocare lento e scaricare” – Sicuramente, per poter velocizzare la manovra in situazioni di traffico e contro squadre chiuse, è necessario che i giocatori siano più mobili e vicini tra loro di quanto visto nel primo tempo. Ciò detto, i tanti errori in disimpegno di oggi saranno derivati anche dalle scorie degli ultimi due folli giorni.

“Buffon lo conosco da quando abbiamo 16 anni: persona straordinaria e campione assoluto con la stessa voglia di un bambino” – Pirlo parla di Gigi come fosse il suo amicone e non il portiere della squadra che allena. Tutto sommato, però, è inevitabile: si conoscono da una vita e sono legati da un’amicizia profonda. Mi dispiacerebbe molto se Buffon decidesse di lasciare la Juve al termine della stagione per giocare altrove.

“Oggi abbiamo subito troppo su calci d’angolo e calci piazzati. Non è da noi, non avevamo l’attenzione al 100% e non eravamo attaccati all’uomo: non possiamo permettercelo” – Non era la partita adatta per tenere la concentrazione al massimo e si è visto. Era piuttosto una gara complicata da vincere a tutti i costi. Per fortuna, ci siamo dimostrati sufficientemente machiavellici.