Juve, gli ottavi sono arrivati, per la quadratura serve altro tempo

di Roberto Nizzotti |

Andrea Pirlo lo aveva detto nella conferenza stampa di ieri, se la Juve non avesse ripetuto vs il Ferencvaros la prestazione fatta vs il Cagliari quest’ultima sarebbe valsa a poco.

La gara è stata vinta 2-1 ma il livello della partita dei bianconeri non è stato all’altezza delle aspettative, l’approccio alla gara è stato completamente sbagliato.

La Juventus, tranne alcuni elementi, è parsa disattenta, imprecisa, inconsciamente svogliata come se avesse preso sottogamba l’impegno, dimenticando che in Champions non esistono avversari facili, cosa che ha dimostrato il Ferencvaros giocando un’ottima gara.

Ai bianconeri è mancata velocità nel giro palla e la verticalità, con una fase di riaggressione che solo a tratti è stata portata con la giusta energia e i giusti tempi di gioco.

Parlando dei singoli ottima prestazione di De Ligt, che ha comandato la difesa con l’autorità che sappiamo possedere, mentre Dybala, che giocava con la lente d’ingrandimento su di lui, si è dimostrato volenteroso ma in evidente ritardo di condizione. La Joya necessità minuti per tornare quello che tutti conosciamo, non esiste altro modo per recuperarlo.

Buona anche la gara di Alex Sandro che, alla prima gara giocata dal 1^ minuto dopo l’infortunio, ha tenuto per tutti i 94 minuti mostrando una buona tenuta fisica e applicazione, soprattutto nella fase di non possesso.

Alla fine, grazie al goal n. 5 in 4 gare di Champions di Morata, subentrato a Dybala ed entrato ottimamente in partita a conferma dell’eccellente stato di forma che sta attraversando, la Juventus porta a casa la vittoria e la qualificazione agli 1/8 con due turni di anticipo, ma con la sensazione di aver fatto un passo indietro a livello mentale, di approccio alla gara.

Anche questo è uno step che fa parte del percorso di crescita e che dovrà superare in fretta, già dalla trasferta di domenica vs il Benevento.


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