La Juve del 4-0 non trita ancora

di Francesco Cionfoli |

C’è una Juve col 4 3 3 e una juve col 4 3 1 2, una con Cristiano al passato e una col centravanti più forte del mondo che non vede l’ora di capitalizzare ogni pallone arrivi in area avversaria; una con Dybala sacrificato perchè si in fondo è così forte che può fare il falso nove e una con il 10 che si esalta e si intende a meraviglia col 7, che per vocazione fa il cannoniere; una juve con Douglas sempre titolare e una che, con la continua mancanza del brasiliano, ha fatto di necessità virtù. Non è l’inizio di una favola o di una barzelletta, ma il primo sviluppo della nuova Juventus targata Maurizio Sarri, da cui tutti si aspettano il bel gioco e tanti gol.

Così, mentre le prime prove di rombo si rivelano deludenti al cospetto di una juve coi 3 in avanti più bella anche se pur sempre fugace, l’allenatore continua con la sua idea, per Douglas Costa che non sembra tornare più e per l’assoluto bisogno della classe di Dybala nella giusta posizione, al servizio di colui che deve essere anche messo in condizione di fare la differenza, e ultimamente pare la stia facendo.
E il pipita? Beh, nel mio undici ideale lui sarebbe titolare, se solo si potesse sempre arretrare il 10. E Douglas, se sta bene, come fai a lasciarlo fuori? Ci vuole coraggio, lo ammetto: se fosse integro e quasi al top della forma (cosa che succede, ahimè, rare volte), non sarebbe certo una carta di poco conto da usare nell’ultima mezz’ora, senza escludere il suo particolare impiego da trequartista che si allarga da inizio partita.
Il punto non è mica questo, anche perchè saremo sempre “infelici” nel vedere qualche eccellente esclusione dovuta all’ampia e forte rosa che rende ogni giorno veramente INFELICI, per fortuna, solamente altri che non ci appartengono.
Il punto è che qui, cari juventini, si sta creando ogni giorno di più ma si produce (gol per TRITARE) ancora poco, e lo affermo dopo un 4-0. Senza Higuain titolare e con il trequartista più Dybala, in area avversaria resta si il più temuto e letale, ma è pur sempre uno contro una difesa intera, e così non può di certo andare. Certo, potrebbe pure andare se si giocasse solo nello stretto e per vie centrali; tuttavia, gli avversari ormai sembrano studiarci nello stesso modo e, come dimostrato dal Cagliari, creano tanta densità schierando almeno due linee strette di giocatori pronti a inibire ogni imbucata verticale che passi dal centro. Così, per logica e necessità, il gioco si allarga sui terzini offensivi che, per natura, un rombo prevede: palla a Cuadrado (che giocatore!) e Alex Sandro (se solo si svegliasse come contro la Samp) e poi i cross, e poi… il vuoto.

Il solo e povero CR7 che tutti vorremmo sempre vedere prendere l’ascensore non è mai assistito come si dovrebbe. “Colpa” del modulo, visto che col 4 3 3 ne avevi quasi sempre tre in area? Macchè! Se solo ci fosse più dinamismo e prontezza di inserimento, soprattutto delle mezze ali, rivedremmo con piacere e più spesso il gol di Matuidi al Wanda Metropolitano; se Bentancur (ormai per una serie di ragioni titolare inamovibile) facesse spesso ciò che ha fatto lo scorso anno contro l’Udinese, sfruttando a pieno la sua fisicità, forse avrebbe almeno un gol fatto, oltre a sontuose prestazioni condite da assist. E così in fila Rabiot (che fisicamente non è meno di Bentancur) e poi tutti gli altri centrocampisti che, ad eccezione di Pjanic, non hanno ancora segnato un solo gol in campionato. Ah se ci fosse sempre una mezz’ala in area con Ronaldo (quella opposta al versante su cui si svolge l’azione) più Dybala e il trequartista in agguato per il passaggio dietro basso o per la ribattuta.

Può essere una chiave per aprire e poi TRITARE quelle partite chiuse e difficili come quella di ieri? Può essere una soluzione alternativa al muro alzato al centro?
In fondo basterebbe solamente la consapevolezza di esser diventati veramente forti e pieni di cartucce da sparare.
Fine dello sfogo!