La Juve dal New Jersey alla Lazio

di Giacomo Scutiero |

Non siamo abituati a correre indietro, il 5 agosto poi…Tre-quattro minuti di compattezza, dieci del cugino di Alex Sandro e di Khedira che perde Kane, l’Attaccante di Premier League dell’ultimo triennio (ma lì fa chic Lukaku, sapete). C’è Eriksen, uno che registra record di tiri senza gol…Ma stavolta zompa la regola.

 

La Juve? Non c’è, o comunque non si vede, fuorché quando girano al contempo Marchisio, Cuadrado e Dybala dopo i primi quarantacinque; Vertonghen, però, tutto sommato ha fatto una figura troppo bella per il suo curriculum vitae.
La traversa di Kean a sei metri da Lloris è la sintesi del pomeriggio: pochi vorrei e quasi tutti non posso. Non è stato un bel tramonto italiano, epperò non c’erano imbecilli che pensavano in grande. Questo è, ad ora: non abbiamo rischiato oltre perché non possiamo permetterci di correre.

Domenica ci aspetta la Lazio: la prima prova di stagione o, se preferite, l’ultima medaglia della scorsa. Dopo Barcellona, PSG, Roma e Tottenham. Una estate di America e d’Inghilterra, il ritorno in Italia quando il Sole dice che le giornate cominciano ad allungarsi. Come la rosa, come le trame, come i tentativi, come le manovre di metà agosto.

 

P.S. This: da oggi Mario Lemina è un ex, va al Southampton per una ventina di milioni. L’amichevole, incasso a parte, conta quanto che in estate fa caldo.