Juve – Napoli si giocherà: dov’è il fantomatico “sistema”?

di Valerio Vitali |

Così alla fine il giorno del giudizio su Juve – Napoli è arrivato. L’assurda quanto incomprensibile decisione di ribaltare l’esito dei primi due gradi a cui i partenopei hanno fatto appello, non fa altro che gettare nuovamente discredito su una Serie A ormai allo sbando. Non ci sarebbe dunque da meravigliarsi che l’appeal intorno al quale ruota il nostro campionato non sia al livello dei competitor europei, visto che i risultati sono quelli del teatro del ridicolo.

Rimanendo in tema teatrale, da registrare il comportamento di De Laurentiis. In quel suo ghigno al momento dell’arrivo al CONI quest’oggi serpeggiava tutta l’aria della stampa “mainstream” che in qualche modo ha spinto verso questa direzione. Lo spettro sul quale possiamo riflettere questi lunghi tre mesi di riflessioni intorno alla ripetizione o meno di Juve – Napoli sono stati molteplici. Non ultimo, il famoso “pizzino” inviato da Luca Lombardo (direttore della Comunicazione del Napoli Calcio) nei confronti del giornalista Carlo Alvino. Un modo come un altro per far tirare il vento dalla propria parte. Un modo come un altro per far intendere a tutti il clima non certo disteso che si respira in Italia per quanto concerne il calcio.

Una deriva che non pare toccare i “piani alti” della Juventus pero’. Come riferisce infatti ‘Sky Sport’, la dirigenza bianconera non sarebbe rimasta “particolarmente turbata” dalla decisione del Collegio di Garanzia del CONI. Ancora una volta il club vuole mantenere quel suo ‘status’ di palese indifferenza. Rigiocarla sul campo dunque, Juve – Napoli. Rigiocarla accettando una decisione senza proferire fiato, senza alzare polveroni, senza appellarsi a presunti quanto astratti “palazzi di potere” o “sistemi a forma di cupola” che negli anni (soprattutto in quell’estate 2006) hanno dipinto un quadro distorto e distopico della realtà.

Un “palazzo” che per l’ennesima volta, proprio come 14 anni fa, ha deciso di remare CONTRO quello stesso arbitrario potere, rappresentato, secondo il popolo degli anti-juventini, da quella stessa Juventus che anche oggi ne esce parzialmente sconfitta. Sappiamo tutti pero’ come Madama è riuscita nel tempo a rialzarsi dopo determinate decisioni: vincendo. E lo farà anche stavolta. Sul campo. Unico e vero giudice di ogni nostra vittoria e di ogni loro sconfitta.